
Tratto dal progetto Predac
Traduzione a cura di Francesco Paraggio e Patrizia Mastroleo.
Il parco eolico offshore “Middelgrunden” ha una potenza di 40 MW. Il progetto consiste in 20 turbine di 2 MW ognuna, posizionate a circa 2 km dal porto di Copenhagen in acque poco profonde (3-5 m). Il parco eolico è posseduto per il 50% da una cooperativa e per il rimanente da un’impresa di Copenhagen.
Indagine iniziale
La prossimità del sito alla città di Copenhagen ha fatto sì che questo progetto rientrasse in un’indagine iniziale sul processo pianificatore e sull’impatto ambientale e paesaggistico già nel 1997. Per avviare questa indagine furono stanziati 680.000 € dall’agenzia per l’Energia Danese. L’obiettivo del finanziamento era investigare gli aspetti tecnici e ambientali dell’eolico offshore in un sito molto vicino a Copenhagen. Inoltre il finanziamento copriva un’analisi dell’organizzazione e degli aspetti economici della parte cooperativa del progetto, siccome le cooperative per loro natura non posseggono mezzi economici nelle prime fasi di pianificazione. uesto progetto ottenne le autorizzazioni alla pianificazione nel maggio 1999, e l’approvazione politica formale dall’Agenzia per l’Energia Danese, nel dicembre 1999. La costruzione iniziò nell’aprile 2000 e le turbine iniziarono la loro produzione commerciale nell’aprile 2001.
Il possesso e l’organizzazione
In Danimarca (particolarmente nell’area di Copenhagen) è necessario cercare siti alternativi per i parchi eolici in prospettiva della realizzazione di obiettivi politici concernenti il futuro utilizzo di fonti rinnovabili.
Il coinvolgimento di cooperative su larga scala è essenziale per legittimare il processo di pianificazione e guadagnare consenso popolare in siti così vicini alla città.
La cooperativa
Nel 1996, L’ufficio per l’Energia e l’Ambiente di Copenhagen (CEEO) prese l’iniziativa di proporre ed organizzare il progetto. Dopo aver mappato il potenziale eolico dell’area, venne creato un gruppo di lavoro costituito principalmente da cittadini delle zone interessate dall’eolico. Differenti background personali e cultuali furono rappresentati con l’idea comune che il progetto sarebbe stato un successo. Il CEEO era inizialmente parte del gruppo di lavoro poi si occupò della consulenza della cooperativa.
Chi può comprare le quote?
All’inizio, solo persone dell’area comunale potevano comprare quote, ma nel 1999 in Danimarca entrò in vigore una nuova legge, per cui tutti i cittadini danesi potevano comprarle. Nell’aprile 2000, il parlamento danese cambiò la legge, rimuovendo tutte le restrizioni sulla proprietà. Ognuno (anche non danese) poteva comprare quote sotto determinate condizioni. Questa fu parte della riforma del sistema energetico danese. Queste condizioni cambiarono il contesto dell’energia eolica in Danimarca. Uno dei più importanti cambiamenti fu il rapido passaggio dalla tariffa “feed in” alle tariffe di mercato ed ai certificati di energia rinnovabile.
La società pubblica
Nel 1996 la società Cophenagen Energy (CE) iniziò a valutare la fattibilità di un parco eolico offshore a Middelgrunden. Il comune di Copenhagen possedeva la Copenhagen Energy. Dopo 2 anni di negoziazioni, superate le differenze politiche, fu sottoscritto un contratto tra la cooperativa e la società .
Il dipartimento per l’energia eolica e la società pubblica SEAS, consulente della CE, diressero l’organizzazione del progetto. E’ nella nostra valutazione che entrambe le parti, CE e la cooperativa, hanno guadagnato dal contratto. CE possedeva una forte organizzazione per quanto riguarda la tecnica, ed il lavoro degli appaltatori etc; la cooperativa invece conosceva il settore privato ed aveva entusiasmo, la ditta appaltatrice invece aveva migliori contatti con il settore pubblico e con la stampa. Il mandato basato sul locale e cooperativo, insieme con la municipalità di Copenhagen hanno costituito una significante precondizione per lo sviluppo del progetto. Questa cooperazione ha portato credibilità di fronte ai politici ed al pubblico.
Finanza della cooperativa
La cooperativa consiste in 40500 azioni. Ogni azione rappresenta la produzione di 1000kWh/anno ed è venduta per 568€
Chi sono gli azionisti?
Hanno aderito all’iniziativa 8500 azionisti, principalmente individui residenti nell’area. Hanno aderito però anche società private, organizzazioni non governative ed istituzioni. Nell’ottobre 2000 furono vendute il 100% delle azioni. Questo progetto rappresenta il più grande parco eolico nel modo con la doppia partecipazione. Tutte le quote sono state pagate in anticipo a garanzia della costituzione della cooperativa. Fu preparato anche un prestito ad hoc per tutti gli azionisti, non senza problemi. Questa è una normale pratica in Danimarca e finchè c’è stata la tariffa minima garantita non ci sono stati problemi a finanziare progetti di parchi eolici.
Finanziare la fase di avviamento
Il caso di Middlegrunden è stato un caso particolare. All’inizio la cooperativa non aveva assolutamente nessun capitale e nessuna esperienza su come finanziare la prima fase per giunta sufficientemente onerosa. Si è iniziato a vendere prenotazioni sulle azioni per finanziare il progetto preliminare. Lo scopo di queste prenotazioni era anche mostrare al governo, alla città , alle differenti autorità ed all’Agenzia per l’Energia Danese che le persone di Copenhagen sostenevano l’idea. Sotto questo aspetto l’iniziativa fu un successo: 10000 persone parteciparono al progetto e pagarono 6.7 € per azione. La cifra raggiunta (67000€) era però insufficiente alla fase di fattibilità e bastò solo all’organizzazione della cooperativa. Questa richiese fondi all’Agenzia per l’Energia Danese e dopo diversi tentativi e tante negoziazioni politiche fu finanziata per 680000 € . La comunità europea non supportò il progetto.
Finanziare la fase della costruzione
Alla fine della fase di fattibilità si iniziarono a vendere le azioni per finanziare la costruzione. C’era bisogno di un’offerta finanziaria per i potenziali azionisti. Furono contattate tutte le principali banche, gli istituti di credito, i produttori di turbine, e gli sviluppatori di eolico. Il risultato fu negativo. Tutti le istituzioni interpellate dicevano buone parole sul progetto ma nessuna diede una sostanziale offerta di finanziamento. La motivazione principale data spesso dalle banche nel rifiutare l’iniziativa fu che questa non ricadeva nell’area su cui le banche erano focalizzate. Alcune banche erano positive, ma non avevano la capacità amministrativa per stipulare prestito per così tante persone. Gli sviluppatori e i produttori di turbine avrebbero partecipato solo se la cooperativa avrebbe comprato i loro prodotti. Alla fine di questo processo si arrivò a richiedere cosa potessero offrire banche più piccole e specializzate. Poche banche infatti sono specializzate nel finanziare azionisti.
Due banche, Ringkjobing Bank e Faelleskassen Bank offrirono prestiti per chi volesse investire nel progetto. Non richiesero nessuna garanzia al di fuori del progetto stesso ed un riporto nella produzione di elettricità. I prestiti furono offerti con un tasso di interesse variabile del 7.40 – 7.45 % , una divisione in 10-15 anni ed una tassa di 40,2 € per prestito. Approssimativamente il 5-10% dei membri ha usato l’offerta del prestito, i restanti hanno pagato in contanti.
Le turbine
Le turbine installate a Middelgrunden sono state le prime da 2MW in mare. Queste stabilirono una nuova serie di standard in termini di performance economica per la tecnologia eolica. Si sarebbero potute scegliere turbine più grandi di 2 MW, ma la decisione di scegliere turbine provate almeno dei mesi limitò la scelta. Le turbine scelte dopo l’offerta furono le Bonus Energy. I dati caratteristici sono mostrati nella tabella 1. Per evitare costi di manutenzione molto alti le turbine sono state costruite in modo che la manutenzione si possa fare senza l’utilizzo di una gru esterna.
L’economia del progetto
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Altezza navicella
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64m
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Diametro rotore
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76m
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Altezza totale
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102m
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Produzione stimata
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89 GWh
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Efficienza del parco
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93%
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Lo Schema delle Energie rinnovabili in Danimarca stabilisce questi prezzi per l’elettricità ceduta alla rete:
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Anno
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Prezzo fissato €/kWh
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Valore aggiunto energia rinnovabile
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0-6
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0.044
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0.036
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6-10
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0.044
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Da 0.013 a 0.036
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10-25
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Prezzo di mercato
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Certificati verdi da vendere
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I certificati verdi devono esser venduti sul libero mercato dove i consumatori sono obbligati a comprare una quota ( tipicamente il 20% ) di energia da fonti rinnovabili.
L’investimento totale nel progetto è indicato nella tabelle successive.
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Prezzo di produzione dell’energia
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0.046€/kWh
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Investimento/kW
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1.14 €/kW
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Produzione annua
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89 000 000 kWh
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Milioni di €
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Turbine
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26.11
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Fondazioni
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9.92
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Connessione dal parco a terra
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Non incluso
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Connessione alla rete offshore
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4.56
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Progettazione, pubblicità e pianificazione
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2.15
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Cooperativa
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0.54
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Ulteriori costi
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1.61
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Totale
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44.89
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Economia per gli azionisti
Per questo progetto, il prezzo dei certificati verdi è garantito per i primi 6 anni. Le entrate sono esenti da tassazione fino all’acquisto di 5 azioni per persona. Se se ne posseggono in numero superiore, allora il 40% delle entrate sarà ancora esente da tasse.
Esempio: La famiglia Jacobsen ha comprato 1 azione per 568 €
La produzione annua è di 1000 kWh per 1 azione.
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Vendita dell’energia
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44.24 €
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Certificati verdi*
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36.19 €
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Entrata/anno
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80.43 €
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Costi di manutenzione
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-9.38 €
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Entrata netta / anno
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71.05
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Rata
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12,5 %
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Anni di ritorno
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8 anni
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Vita del progetto
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20 anni
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5% annuo di deprezzamento
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28.49 €/anno
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Entrate dopo deprezzamento
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42.56
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Rata dopo deprezzamento
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7.5 %
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