Errori comuni nello sviluppo di un progetto minieolico

29 Giugno 2009

Buona parte dei progetti di minieolico risultano andare fuori i parametri finanziari attesi a causa di semplici errori, tra l’altro comuni e principalmente riconducibili alla fase iniziale.

Il mini eolico è la mia passione e a partire da questo post cercherò di affrontare la tematica e le tecnologie.

Sempre più spesso infatti mi chiedono come ci si può tutelare e quali sono i passi da effettuare per assicurarsi il successo del proprio progetto in termini di performance e prospettiva finanziaria.

Bisogna dire che le piccole turbine, specialmente se di potenza inferiore a 60 kW, possono essere installate velocemente con una semplice DIA. Spesso sono a servizio di piccole attività ed aziende agricole ed a differenza dei progetti multi millionari di larga scala seguono un iter significativamente meno rigoroso in termini di valutazione e misura della risorsa (campagna anemometrica), posizionamento e valutazione finanziaria. 

Il risultato generalmente riflette la mancanza di preparazione, e le turbine producono meno di quanto pubblicizzato.

Non posso che non rispondere elencando una serie di regole base per migliorare l’attendibilità delle stime che si effettuano per un progetto minieolico:

  • Assicurarsi che le stime di produzione siano basate sulle condizioni del vento locale e su curve di potenza testate indipendentemente o certificate.
  • Assicurarsi che le velocità del vento utilizzate nei calcoli siano state verificate tramite misure sul sito 
  • La posizione deve essere scelta in modo da ricevere un vento “pulito”, con le turbolenze causate da ostacoli o dalla vegetazione ridotte al minimo.
  • Assicurarsi che la turbina sia di buona qualità e sia adatta al vostro sito.
  • Assicurarsi che la turbina sia certificata e se no richiedetene i risultati dei test.

Nell’immagine possiamo notare come sia ostruito l’orizzonte di questa turbina minieolica da 50 kW installata a servizio di un edificio a Burlington nel Vermount (USA). Gli alberi e le stesse costruzioni rendono il vento turbolento e ne riducono la produzione.

Share This Post

Le turbine eoliche sono rumorose

26 Giugno 2008

Turbina eolica nei pressi di un edificio

Le turbine eoliche moderne bisogna dire che sono molto silenziose! Grazie agli sviluppi della tecnologia, parchi eolici ben progettati e ben posizionati possono essere sufficientemente sileziosi da non disturbare le persone che vivono a poche centinaia di metri da essi.

A queste distanze ogni rumore è ben coperto dal rumore naturale del vento attraverso gli alberi e la vegetazione. Per proteggere i residenti da ogni forma di diturbo eccessiva, l’installazione di turbine, come quella di ogni altro complesso industriale deve sottostare a dei ristrettivi standard di rumorosità ed ai piani di zonizzazione acustica comunale. Dopo aver letto esagerate dichiarazioni sulla stampa, le persone che visitano parchi eolici sono spesso sorprese da quanto le turbine siano silenziose.

Il Scottish Executive public opinion survey è una delle tante dimostrazioni che le preoccupazioni circa il rumore delle turbine eoliche sono spesso prive di fondamento.

Prima della costruzione dei parchi eolici pianificati in Scozia fu effettuato uno studio; il 12% delle persone che vivevano nei pressi dei parchi eolici in progetto sono preoccupate del loro rumore, dopo la realizzazione del parco eolico, quando le persone hanno avuto l’esperienza del parco eolico in funzione, solo l’1% continua a pensare che queste siano rumorose.

traduzione di Francesco Paraggio tratto da Yes2Wind

Share This Post

Parco eolico di Paderborn

5 Aprile 2008

parco eolico paderborn

Situazione geografica, contesto e origine del progetto

Parco Eolico di Paderborn

Modello di turbina

VESTAS V-66

Potenza

1650 kW

Altezza del mozzo

76 m

Turbine installate

11

Capacità installata

18,2 MW

Collaudo

Novembre 2000

Investimenti totali

18.838.300 €

Energia prodotta in un anno

31350 MWh

Coefficiente specifico d’investimento

0,60 € /(kWha)

Numero d’investitori

91

Il parco eolico di Paderborn ha una potenza di circa 18,2 MW. Il progetto consiste di 11 turbine VESTAS V-66 ognuna con una potenza di 1,65 MW situate vicino a Paderborn nella regione Nordreno-Westfalia. Questo parco eolico è nato dall’iniziativa locale di un gruppo di sviluppatori ed è posseduto da 91 azionisti. La struttura e l’organizzazione della proprietà sono descritti di seguito. Il collaudo è stato effettuato nel novembre 2000, mentre il contesto economico del progetto è stato dato dall’attuale Atto Tedesco sulle Fonti di Energia Rinnovabile (REL).

L’area di Paderborn è una delle più ventilate dell’entroterra in Nordreno-Westfalia. In quest’areasi trova un’elevata concentrazione di turbine. Gli abitanti del posto sono ben informati sull’energia eolica ed il consenso locale è alto. Molte delle turbine e dei parchi eolici della regione di Paderborn sono stati sviluppati secondo piani di consultazione locale. L’energia eolica è diventata un fattore economico, ed ha incrementato notevolmente l’occupazione locale. Le autorità locali si sanno orientare nella pianificazione dell’eolico sul territorio.

Quadro legale e schema di investimento

Quadro legale

Per rendere possibile uno sviluppo pacifico, i proponenti del parco eolico a Paderborn hanno per prima cosa fondato una associazione di proprietari terrieri in modo da far loro stabilire poche regole per considerare e risolvere le questioni di tutte le persone coinvolte nel progetto. Un importante passo nell’organizzazione è stato realizzato distribuendo equamente i contratti di affitto dei terreni in relazione ai metri quadrati delle proprietà. In questo modo, ogni proprietario terriero, ha potuto partecipare alle entrate, indipendentemente dal fatto che una turbina venga o meno eretta sul suo pezzo di terra. In questo modo sono stati evitati conflitti di quartiere. Il processo di organizzazione dei proprietari terrieri è stata una procedura autonoma. L’associazione locale così formata ha sviluppato un piano d’accordo con i proponenti del progetto con una procedura svolta in modo molto professionale. È stata fondata così una società a responsabilità limitata per gestire il progetto ed il suo mantenimento. Questa società ha realizzato gli investimenti raccogliendo partecipazioni di investitori privati (gruppi KG), molti dei quali sono locali. In questo modo essi hanno avuto una ulteriore possibilità di partecipare alle entrate del parco eolico, diventando membri di un gruppo KG oppure ereggendo una turbina a proprie spese nell’area del progetto.

Schema parco eolico Panderborn

GbR Associazione

GmbH Società a responsabilità limitata

La società a responsabilità limitata è stata complementare alla struttura organizzativa, ha supervisionato il periodo di costruzione ed organizzato le operazioni tecniche ed amministrative del parco eolico. In totale 91 investitori privati con diverse azioni, che hanno preso parte alle operazioni del parco eolico.

Economia

Tabella 1 - Spese totali d’investimento del progetto di Paderborn

Spese dell’investimento

11 Turbine VESTAS V-66

86,6%

16.310.200€

Fondamenta

3,2%

590.600€

Stazioni di trasmissione

0,3%

55.000€

Rete di connessione, incluse stazioni di trasformazione

4,3%

815.500€

Strade

0,9%

165.000€

Supervisione alla pianificazione e alla costruzione

3%

550.000€

Fondazione della compagnia, consulenza fiscale, consulenza legale

1%

187.000€

Costi di impatto ambientale

0,9%

165.000€

Spese totali d’investimento

100%

18.838.300€

Spesa specifica d’investimento

1.035 € / kW

La tabella mostra la distribuzione degli investimenti totali a Paderborn. Le spese fisse come reti di connessione e strade coprono poche azioni rispetto alle turbine in progetti di questa taglia. Le procedure di pianificazione ed lavoro amministrativo per la fondazione delle compagnie invece è diventato più dispendioso rispetto ai progetti privati dei primi anni 90.

Finanziamenti

Quando fu finanziato il parco eolico di Paderborn, le sovvenzioni dello Stato Federale non erano più disponibili. Questo incentivo è esistito solo agli albori del mercato tedesco. La necessaria partecipazione del 20% fu finanziata dai gruppi KG.

Tabella 2 - I finanziamenti del progetto di Paderborn

 

Finanziamenti

 

Partecipazione di investitori privati

20%

3.767.800€

Prestito ERP*

50%

9.419.150€

Prestito DTA*

30%

5.651.500€

Finanziamento totale

100%

18.838.300€

* prestiti Tedeschi a tasso agevolato

L’economia del parco eolico di Paderborn è basata sul REL, il quale è in vigore da Aprile del 2000. Le tariffe sono regolate in due passaggi: nella prima fase dell’operazione era garantita una tariffa elevata: 0,091€/kWh, nella seconda fase, la quale inizia dopo un certo periodo di tempo legato alla qualità del vento nel sito, era inferiore a 0,062€/kWh. I progetti successivi al 2002 hanno entrambe le tariffe ridotte dell’1,5% all’anno.

La ventosità di Paderborn consente una produzione di 31.350 MWh per anno. Questa produzione energetica include tutte le perdite dovute ai dispositivi tecnici, alla rete ed all’efficienza del parco eolico.

A queste condizioni, la tariffa più bassa entra in vigore dopo 15 anni di attività. Il prezzo medio dell’elettricità per 20 anni di vita arriva quindi a 0,084 €/kWh. Le entrate annuali possono essere calcolate come 2.852.850 € per i primi 15 anni.

Tabella 3 - Introiti annui del progetto di Paderborn

 

Energia generata in un anno

31.350 MWh

Refunding (risarcimento)

0,091 €/kWh

Introiti annui

2.852.850 €

La tabella 4 offre una panoramica sulle spese annue. La maggior parte delle entrate annue è stata usata nei primi 12 anni per estinguere il finanziamento e gli interessi. Dopo 12 anni sono esauriti i pagamenti alle banche. Nel caso del parco eolico di Paderborn gran parte dei costi di operazione e di manutenzione sono stati messi da parte per ragioni di sicurezza finanziaria. Da un lato la liquidità deve essere sufficiente durante gli anni con bassa velocità del vento, a d’altro canto sono necessarie le riserve per coprire costi maggiori per pezzi di ricambio durante il secondo decennio dell’operazione. Le riserve sono calcolate costantemente attraverso tutta la vita dell’impianto, perciò si prevede soltanto un incremento marginale per il secondo decennio. I costi specifici O&M possono essere definiti costanti al livello di 0,03€/kWh e tipicamente raggiungono il doppio dei livelli presenti in siti costieri.

Tabella 4 - Spese annuali del progetto di Paderborn

 

Spese annuali

Manutenzione

88.000€

Assicurazione

53.900€

Affitto delle terre

142.650€

Elettricità e telefono

15.455€

Gestione

165.000€

Riserva

330.000€

Altro

132.000€

Costi totali annuali di O&M

927.005€

Specifica costi O&M (primi 10 anni)

0,03€/kWh

Specifica costi O&M (successivi 10 anni)

0,03€/kWh

Costo capitale (media primi 12 anni)

1.534.500€

Spese totali annuali

2.461.505€

Si può stimare Il prezzo di produzione per kWh di elettricità nel seguente modo: assumendo un periodo di vita di 20 anni, i costi di investimenti specifici arrivano a 0,03€/kWh. Si stima che I costi di O&M rimangano costanti ad un livello di 0,03€/kWh a causa delle riserve costantemente accumulate che coprono tutti i rischi tecnici. Gli interessi totali accumulati arrivano a 33.433.350 € per la durata dell’estinzione del debito. Il costo di produzione dell’energia elettrica risulta di 0,065€/kWh.

Tabella 5 - Figure chiave dopo la pianificazione del progetto di Paderborn

 

Costi specifici di investimento per 20 anni

0,03€/kWh

Costi specifici O&M (media in 20 anni)

0,03€/kWh

Costi medi di capitale per gli interessi del prestito bancario

0,005€/kWh

Costi di produzione di elettricità

0,065€/kWh

Il risultato finanziario di ogni azionista non può essere facilmente stimato perché i benefici dipendono da condizioni fiscali che sono legate al reddito di ogni azionista.

Processo Consultivo

Il processo consultivo è all’incirca coinciso con la fondazione delle società di proprietari terrieri. Poiché sono coinvolti tutti i proprietari, non c’è stata necessità di risolvere lamentele nè sono state necessarie udienze pubbliche.

Difficoltà Incontrate

La strategia di creare la società di proprietari terrieri ha evitato rivendicazioni o discussioni negative. Le autorità locali erano a favore della realizzazione del progetto.

 Identificazione delle Soluzioni

La discussione a proposito della creazione di società di proprietari terrieri è stato un processo che è nato autonomamente dalla base. La partecipazione di tutti i residenti coinvolti è la soluzione che da garanzia di successo al progetto.

Tratto da Welfi

Tradotto da Francesco Paraggio e Patrizia Mastroleo

Share This Post

Come funziona un parco eolico offshore

24 Marzo 2008

how-offshore3.jpg

I piloni (1) vengono conficcati nel fondale, alla loro base poi sono posizionate delle protezioni per l’erosione come delle massicciate, per evitare danni al fondale.

La parte superiore delle fondamenta è dipinta di un colore vivace per renderle visibili alle navi ed è munita di una piattaforma di accesso per permettere l’ormeggio alle squadre di manutenzione.

Una volta che la turbina è montata, dei sensori posti su di essa identificano la direzione da cui spira il vento e girano la testa, meglio conoscuita come “navicella”, per posizionarla contro il vento. In questo modo le pale possono raccogliere il massimo dell’energia disponibile nel vento. Il passaggio del vento sulle pale dal profilo areodinamico (2), fa si che queste ruotino intorno ad un mozzo orizzontale che è collegato ad un albero nella navicella (3). Questo albero, tramite un moltiplicatore di giri, alimenta un generatore che trasforma il suo moto rotatorio in energia elettrica.

Dei cavi sottomarini (4) portano l’energia ad un trasformatore posto a largo (5) che converte l’elettricità ad un alto voltaggio prima che questa corra verso la sottostazione di consegna a terra (6).

tratto dal sito della British Wind Energy Association

Share This Post

Come una minaccia diventa opportunita’

16 Marzo 2008

Vista da GelaHo preso conoscenza in questo momento del progetto di parco eolico offshore di fronte alla costa di Gela. I documenti di VIA sono visibili presso il sito del Ministero dell’Ambiente a questo link.

I primi articoli di giornale fanno prospettare un iter turbolento:

” Sul sito del ministero dell’Ambiente, è online dall’11 febbraio la richiesta di pronuncia di compatibilità ambientale presentata dalla società Mediterranean Wind Offshore per la realizzazione di un parco eolico offshore da 136,8 MW al largo di Gela (CL), progetto sul quale il comune aveva già espresso (ottobre 2006) un parere (consultivo) negativo …

Non ho trovato informazioni sulla società che ha presentato questo progetto, la Mediterranean Wind Offshore S.r.l. e la tematica come avete potuto ben capire leggendo i miei post mi è particolarmente a cuore.

Vista l’esperienza di Termoli, consiglio pubblicamente ai cittadini di Gela di creare un gruppo di supporto al progetto ed alla Mediterranean Wind Offshore di aprirsi e disporre misure di partecipazione locale.

In queste cose i Danesi ci hanno insegnato che la partecipazione porta sempre dei vantaggi. Loro stessi hanno identificato 9 motivi per cui un progetto del genere debba essere partecipato.

Leggere la storia del parco eolico di Middelgrunden può aiutare a capire cosa può diventare un tale progetto, e che potere hanno le comunità locali edi meccanismi di partecipazione.

La maggioranza dei cittadini italiani è favorevole all’eolico, ma è silenziosa. Se per mandare all’aria un progetto del genere basta un solo intrapendente oppositore, cosa riesce a fare una maggioranza attiva?

Francesco Paraggio

Share This Post

I 9 vantaggi della partecipazione locale

16 Marzo 2008

Tratto dal volume “The Middelgrunden offshore Wind farm, A popular Initiative”, traduzione a cura di Francesco Paraggio.

Il coinvolgimento locale nel progetto di Middelgrunden è risultato un fattore chiave nello sviluppo del progetto. Senza il coinvolgimento dei cittadini il progetto non avrebbe mai avuto successo. Ci sono diverse buone ragioni e vantaggi per un azionionariato diffuso e locale.

1. La partecipazione locale ( n.d.t. azionariato diffuso localmente ) ha come risultato un maggiore potenza installata.

Nei paesi il cui contesto locale e finanziario permette il coinvolgimento locale, l’investimento locale ha giocato un ruolo primario. In Danimarca l’86% delle turbine sono possedute da investitori privati e la maggior parte dei primi progetti sono locali.

2.La partecipazione locale crea dialogo ed accettazione locale

Attraveso il dialogo con diversi gruppi di interesse, l’ufficio per l’energia e l’ambiente di Copenhagen e la cooperativa Middelgrunden, con i suoi 8500 soci, ha generato una consapevolezza diffusa ed un’accettazione sociale sulla disposizione delle turbine e la scelta del sito. L’esperienza Danese mostra ci sono molte più proteste quando dei privati installano eolico rispetto a quando questi lo fanno con la popolazione locale.

3. La partecipazione locale aumenta la consapevolezza

Durante la realizzazione del progetto Middelgrunden più di 50000 persone hanno visitato il suo sito internet. Per molte persone l’energia elettrica diventava così qualcosa in più rispetto a ciò che esce da una presa.

4. La partecipazione locale risolve problemi e conflitti

Il gruppo di lavoro del progetto ha evitato o risolto potenziali conflitti prendendo contatto diretto con i diversi gruppi di interesse locali durante la fase iniziale dello sviluppo. Questi incontri furono organizzati presso la sede della “Association for Beautification of the Capital, and local fishermen” e con il coinvolgimento, di primaria importanza, della società Danese per la consevazione della Natura.

5. L’investimento privato promuove tecnologie migliori e più economiche

Una cooperativa privata spesso pone molta più attenzione ai dettagli di un progetto di quanto ne possa porre una utility, per la quale l’eolico è solo una piccola parte del businness. Questo, per il progetto di Middelgrunden, è significato una soluzione più economica per la connessione alla rete rispetto a quella proposta dalla Copenhagen Energy.

6. La produzione locale richiede meno ilnee di trasmissione e risparmia energia
Nella produzione locale le perdite di rete sono minimizzate. In Danimarca la media delle perdite di rete è di circa il 9%, in alcuni paesi si arriva al 17%. Le perdite interne misurate al parco di Middelgrunden sono del 2,7%, compresi i cavi di connessione alla rete di distribuzione di arriva al 5%.

7. Le turbine locali sono democratiche
Con l’investimento locale nella generazione di energia elettrica, è la gente del posto che prende le decisioni chiavenella pianificazione e nello sviluppo. Ciò richiede maggiori responsabilità a livello locale, il che ha sia vantaggi che svantaggi.

8. La produzione locale rende comprensibile lo sviluppo sostenibile
Il progetto Middelgrunden è un esempio concreto e chiaro di come le persone possano contribuire al raggiungimento di uno sviluppo sostenibile. Le turbine eoliche ci mostrano il nostro uso di risorse e ci permettono di toccare le conseguenze del loro uso.

9. La partecipazione locale da l’opportunità alle persone di agire per uno sviluppo sostenibile
Il progetto Middelgrunden è stata una opportunità unica nel coinvolgere l’intera popolazione della capitale Danese in un’azione pratica e sostenibile. Questa iniziativa è primaria nel contesto dell’Agenda 21 e del piano d’azione per il summitt internaiozionale di Rio.

Share This Post

Parco eolico Middelgrunden

15 Marzo 2008

Atterraggio a CopenhagenAtterrando a Copenhagen sono visibili delle turbine a mare. Lo spettacolo è emozionante, un parco eolico offshore praticamente in città.

Come è possibile? Chi ha autorizzato questo scempio? Come ha fatto una compagnia ad ottenere l’autorizzazione a deturpare Copenhagen?

A Termoli, la società Effeventi ha presentato un progetto simile, per giunta molto più distante dalla costa e quindi meno visibile. Si è mobilitata mezza Italia contro con la paura che il nostro paesaggio fosse irreversibilmente intaccato e che i turisti cambiassero meta. Eppure io ho fatto anche il turista a Copenhagen, ho visitato i musei, ho passeggiato in bici sul porto fino alla Sirenetta ed ho pagato per fare un’escursione nel parco eolico offshore di Middelgrunden!

Ho trodotto per la sezione approfondimenti un resoconto di quella che è stata la storia di questo famoso parco eolico, la sua lettura vi farà capire perchè questo sia amato dalla gente di Copenhagen.

Il parco è visibile anche dal satellite, per visualizzarlo in google map clicca qui, è poi possibile visualizzare la produzione in tempo reale e visualizzarne gli storici qui, nelle sezioni “History” ed “Online” sulla sinistra. Peccato però che il sito sia accessibile solo da InternetExplorer!

Francesco Paraggio

Share This Post

La Storia di Middelgrunden

15 Marzo 2008

middelgrunden1.gif

Tratto dal progetto Predac

Traduzione a cura di Francesco Paraggio e Patrizia Mastroleo.

Il parco eolico offshore “Middelgrunden” ha una potenza di 40 MW. Il progetto consiste in 20 turbine di 2 MW ognuna, posizionate a circa 2 km dal porto di Copenhagen in acque poco profonde (3-5 m). Il parco eolico è posseduto per il 50% da una cooperativa e per il rimanente da un’impresa di Copenhagen.

Indagine iniziale

La prossimità del sito alla città di Copenhagen ha fatto sì che questo progetto rientrasse in un’indagine iniziale sul processo pianificatore e sull’impatto ambientale e paesaggistico già nel 1997. Per avviare questa indagine furono stanziati 680.000 € dall’agenzia per l’Energia Danese. L’obiettivo del finanziamento era investigare gli aspetti tecnici e ambientali dell’eolico offshore in un sito molto vicino a Copenhagen. Inoltre il finanziamento copriva un’analisi dell’organizzazione e degli aspetti economici della parte cooperativa del progetto, siccome le cooperative per loro natura non posseggono mezzi economici nelle prime fasi di pianificazione. uesto progetto ottenne le autorizzazioni alla pianificazione nel maggio 1999, e l’approvazione politica formale dall’Agenzia per l’Energia Danese, nel dicembre 1999. La costruzione iniziò nell’aprile 2000 e le turbine iniziarono la loro produzione commerciale nell’aprile 2001.

Il possesso e l’organizzazione

In Danimarca (particolarmente nell’area di Copenhagen) è necessario cercare siti alternativi per i parchi eolici in prospettiva della realizzazione di obiettivi politici concernenti il futuro utilizzo di fonti rinnovabili.

Il coinvolgimento di cooperative su larga scala è essenziale per legittimare il processo di pianificazione e guadagnare consenso popolare in siti così vicini alla città.

La cooperativa

Nel 1996, L’ufficio per l’Energia e l’Ambiente di Copenhagen (CEEO) prese l’iniziativa di proporre ed organizzare il progetto. Dopo aver mappato il potenziale eolico dell’area, venne creato un gruppo di lavoro costituito principalmente da cittadini delle zone interessate dall’eolico. Differenti background personali e cultuali furono rappresentati con l’idea comune che il progetto sarebbe stato un successo. Il CEEO era inizialmente parte del gruppo di lavoro poi si occupò della consulenza della cooperativa.

Chi può comprare le quote?

All’inizio, solo persone dell’area comunale potevano comprare quote, ma nel 1999 in Danimarca entrò in vigore una nuova legge, per cui tutti i cittadini danesi potevano comprarle. Nell’aprile 2000, il parlamento danese cambiò la legge, rimuovendo tutte le restrizioni sulla proprietà. Ognuno (anche non danese) poteva comprare quote sotto determinate condizioni. Questa fu parte della riforma del sistema energetico danese. Queste condizioni cambiarono il contesto dell’energia eolica in Danimarca. Uno dei più importanti cambiamenti fu il rapido passaggio dalla tariffa “feed in” alle tariffe di mercato ed ai certificati di energia rinnovabile.

La società pubblica

Nel 1996 la società Cophenagen Energy (CE) iniziò a valutare la fattibilità di un parco eolico offshore a Middelgrunden. Il comune di Copenhagen possedeva la Copenhagen Energy. Dopo 2 anni di negoziazioni, superate le differenze politiche, fu sottoscritto un contratto tra la cooperativa e la società .

Il dipartimento per l’energia eolica e la società pubblica SEAS, consulente della CE, diressero l’organizzazione del progetto. E’ nella nostra valutazione che entrambe le parti, CE e la cooperativa, hanno guadagnato dal contratto. CE possedeva una forte organizzazione per quanto riguarda la tecnica, ed il lavoro degli appaltatori etc; la cooperativa invece conosceva il settore privato ed aveva entusiasmo, la ditta appaltatrice invece aveva migliori contatti con il settore pubblico e con la stampa. Il mandato basato sul locale e cooperativo, insieme con la municipalità di Copenhagen hanno costituito una significante precondizione per lo sviluppo del progetto. Questa cooperazione ha portato credibilità di fronte ai politici ed al pubblico.

Finanza della cooperativa

La cooperativa consiste in 40500 azioni. Ogni azione rappresenta la produzione di 1000kWh/anno ed è venduta per 568€

Chi sono gli azionisti?

Middelgrunden - Assemblea azionistiHanno aderito all’iniziativa 8500 azionisti, principalmente individui residenti nell’area. Hanno aderito però anche società private, organizzazioni non governative ed istituzioni. Nell’ottobre 2000 furono vendute il 100% delle azioni. Questo progetto rappresenta il più grande parco eolico nel modo con la doppia partecipazione. Tutte le quote sono state pagate in anticipo a garanzia della costituzione della cooperativa. Fu preparato anche un prestito ad hoc per tutti gli azionisti, non senza problemi. Questa è una normale pratica in Danimarca e finchè c’è stata la tariffa minima garantita non ci sono stati problemi a finanziare progetti di parchi eolici.

Finanziare la fase di avviamento

Il caso di Middlegrunden è stato un caso particolare. All’inizio la cooperativa non aveva assolutamente nessun capitale e nessuna esperienza su come finanziare la prima fase per giunta sufficientemente onerosa. Si è iniziato a vendere prenotazioni sulle azioni per finanziare il progetto preliminare. Lo scopo di queste prenotazioni era anche mostrare al governo, alla città , alle differenti autorità ed all’Agenzia per l’Energia Danese che le persone di Copenhagen sostenevano l’idea. Sotto questo aspetto l’iniziativa fu un successo: 10000 persone parteciparono al progetto e pagarono 6.7 € per azione. La cifra raggiunta (67000€) era però insufficiente alla fase di fattibilità e bastò solo all’organizzazione della cooperativa. Questa richiese fondi all’Agenzia per l’Energia Danese e dopo diversi tentativi e tante negoziazioni politiche fu finanziata per 680000 € . La comunità europea non supportò il progetto.

Finanziare la fase della costruzione

Alla fine della fase di fattibilità si iniziarono a vendere le azioni per finanziare la costruzione. C’era bisogno di un’offerta finanziaria per i potenziali azionisti. Furono contattate tutte le principali banche, gli istituti di credito, i produttori di turbine, e gli sviluppatori di eolico. Il risultato fu negativo. Tutti le istituzioni interpellate dicevano buone parole sul progetto ma nessuna diede una sostanziale offerta di finanziamento. La motivazione principale data spesso dalle banche nel rifiutare l’iniziativa fu che questa non ricadeva nell’area su cui le banche erano focalizzate. Alcune banche erano positive, ma non avevano la capacità amministrativa per stipulare prestito per così tante persone. Gli sviluppatori e i produttori di turbine avrebbero partecipato solo se la cooperativa avrebbe comprato i loro prodotti. Alla fine di questo processo si arrivò a richiedere cosa potessero offrire banche più piccole e specializzate. Poche banche infatti sono specializzate nel finanziare azionisti.

Due banche, Ringkjobing Bank e Faelleskassen Bank offrirono prestiti per chi volesse investire nel progetto. Non richiesero nessuna garanzia al di fuori del progetto stesso ed un riporto nella produzione di elettricità. I prestiti furono offerti con un tasso di interesse variabile del 7.40 – 7.45 % , una divisione in 10-15 anni ed una tassa di 40,2 € per prestito. Approssimativamente il 5-10% dei membri ha usato l’offerta del prestito, i restanti hanno pagato in contanti.

Le turbine

Le turbine installate a Middelgrunden sono state le prime da 2MW in mare. Queste stabilirono una nuova serie di standard in termini di performance economica per la tecnologia eolica. Si sarebbero potute scegliere turbine più grandi di 2 MW, ma la decisione di scegliere turbine provate almeno dei mesi limitò la scelta. Le turbine scelte dopo l’offerta furono le Bonus Energy. I dati caratteristici sono mostrati nella tabella 1. Per evitare costi di manutenzione molto alti le turbine sono state costruite in modo che la manutenzione si possa fare senza l’utilizzo di una gru esterna.

L’economia del progetto

Altezza navicella

64m

Diametro rotore

76m

Altezza totale

102m

Produzione stimata

89 GWh

Efficienza del parco

93%

 

 

 

 

 

 

 

Lo Schema delle Energie rinnovabili in Danimarca stabilisce questi prezzi per l’elettricità ceduta alla rete:

Anno

Prezzo fissato €/kWh

Valore aggiunto energia rinnovabile

0-6

0.044

0.036

6-10

0.044

Da 0.013 a 0.036

10-25

Prezzo di mercato

Certificati verdi da vendere

I certificati verdi devono esser venduti sul libero mercato dove i consumatori sono obbligati a comprare una quota ( tipicamente il 20% ) di energia da fonti rinnovabili.

L’investimento totale nel progetto è indicato nella tabelle successive.

Prezzo di produzione dell’energia

0.046€/kWh

Investimento/kW

1.14 €/kW

Produzione annua

89 000 000 kWh

Milioni di €

Turbine

26.11

Fondazioni

9.92

Connessione dal parco a terra

Non incluso

Connessione alla rete offshore

4.56

Progettazione, pubblicità e pianificazione

2.15

Cooperativa

0.54

Ulteriori costi

1.61

Totale

44.89

 

Economia per gli azionisti

Per questo progetto, il prezzo dei certificati verdi è garantito per i primi 6 anni. Le entrate sono esenti da tassazione fino all’acquisto di 5 azioni per persona. Se se ne posseggono in numero superiore, allora il 40% delle entrate sarà ancora esente da tasse.

Esempio: La famiglia Jacobsen ha comprato 1 azione per 568 €

La produzione annua è di 1000 kWh per 1 azione.

Vendita dell’energia

44.24 €

Certificati verdi*

36.19 €

Entrata/anno

80.43 €

Costi di manutenzione

-9.38 €

Entrata netta / anno

71.05

Rata

12,5 %

Anni di ritorno

8 anni

Vita del progetto

20 anni

5% annuo di deprezzamento

28.49 €/anno

Entrate dopo deprezzamento

42.56

Rata dopo deprezzamento

7.5 %

Share This Post

Vincitore del concorso fotografico Europeo

3 Novembre 2007

Un fotografo Greco ha vinto il primo premio nella competizione “European wind energy photograph” organizzato dall’ EWEA. La fotografia (nel riquadro) è stata scattata da Mihalis Konstandinidis, al parco eolico di Sidirokastro, vicino alla città di Serres. Quando gli è stato chiesto perchè avesse partecipato, ha risposto: “Mi piace come le turbine appaiano come vicina caratteristica del paesaggio antropizzato.”

Sono arrivate più di 2500 foto per questa competizione Europea organizzata in collaborazione con la rivista francese Photo come parte della campagna European Wind Day.

Agli applicanti era chiesto di spedire una fotografia di turbine eoliche purchè fossero installate su suolo Europeo. Il criterio di selezione è stato basato sia sulla creatività che sulla qualità delle foto, in equal misura. Una giuria della rivista Photo ha selezionato le migliori 100, da cui poi per l’EWEA il CEO Christian Kjaer ed il Presidente Arthouros Zervos hanno selezionato le 12 finaliste, tra cui il vincitore. Commentando la presentazione del vincitore, Kajer ha detto:&#