Eolico, fonte non affidabile

Previsione di produzione energia eolica molto affidabileAttualmente c’è molta confusione sull’affidabilità delle diverse fonti di energia elettrica. E’ necessario evidenziare che c’è una differenza radicale tra il concetto di variabilità e quello di inaffidabilità.

Nessuna centrale è in grado di funzionare di continuo senza mai fermarsi. Molte fonti definite affidabili come ad esempio le centrali nucleari soffrono di interruzioni inaspettate quando ad esempio i reattori devono essere spenti, spesso e con poco preavviso, per manutenzione essenziale alla sicurezza.

Una inaffidabilità del genere è difficile da paragonare alla variabilità dell’energia eolica, così come le quantità di energia coinvolte sono generalmente maggiori. Per paragone, considerando la variazione totale di energia eolica distribuita su scala nazionale, questa risulta nettamente inferiore all’interruzione di una centrale nucleare. Il vento infatti non smette di soffiare mai contemporanemanete su tutta l’Italia! Ai livelli di penetrazione previsti per l’eolico nella prossima decade sul territorio nazionale, questa variabilità sarà ulteriormente ridotta sul sistema della rete elettrica.

Essendo poi le diverse reti nazionali interconnesse, il problema della variabilità sussiste ancora di meno. Visitando il sito della Energinet , si può seguire in tempo reale come l’energia si muove attraverso la rete Danese e potreste stabilire quanto vento c’è in questo momento in Danimarca in base a quanta energia questa vende ai suoi paesi confinanti.

Un grande vantaggio dell’energia eolica è poi che la risorsa vento è disponibile maggiormente nei mesi più freddi dell’anno, quando la domanda di energia è maggiore.

Bisogna dire poi che esistono sistemi di previsione molto avanzati che permettono a chi gestisce la rete elettrica di prevedere con anticipo di ore e giorni quale sarà l’andamento della produzione di enegia eolica su tutto il territorio nazionale, e di gestire così di conseguenza la variabilità intrinseca di questa fonte. Stabilire se produrre di più con altre fonti che permettono una facile gestione come ad esempio l’idroelettrico e le biomasse e pianificare gli import/export.

E’ vero che non potremo mai provvedere a tutti i nostri bisogni energetici con le turbine eoliche, ma usiamo tecnologie di accumulo, come ad esempio quello idrico per garantire la necessaria continuità. Come in grandi batterie, con i surplus di energia viene pompata acqua in bacini posti più in alto, quando necessaria poi, utilizzata per produrre energia facendola ricadere, come ad esempio l’Enel fa Presenzano in provincia di Caserta.

In futuro poi l’idrogeno potenzialmente offre un nuovo modo di accumulare l’energia. Gli eccessi di energia eolica potrebbero essere usati per produrre idrogento tramite elettrolisi, e quando necessario trasformarlo nuovamente in energia grazie alle celle a combustibile.

Il Sud Italia è una regione estremamente ventilata, abbiamo un grande potenziale che aspetta di essere utilizzato. In futuro tutti i nostri consumi elettrici potranno essere soddisfatti da un mix di fonti rinnovabili complementari, cercando un equilibrio tra l’eolico, il solare, le biomasse e le energie dal mare.

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