I turisti odiano le turbine
Non c’è nessuna prova che i parchi eolici siano un deterrente per i turisti, infatti molte centrali eoliche sono di per sè delle attrazioni turistiche. Gli esempi sono innumerevoli e non necessariamente oltralpe.
In Italia ad Albanella, in provincia di Salerno, il parco eolico è utilizzato come scenario di concerti ed è stato creato un museo su questa tecnologia tanto discussa.
In Trentino Alto Adige poi è possibile partecipare a visite guidate su diversi impianti a fonti rinnovabili grazie all’ammirabile iniziativa enertour promossa da Tis Innovation Park, che inoltre ha pubblicato anche una guida turistica dedicata a tali impianti.
In Inghilterra invece, la prima centrale eolica commerciale a Cornwall ha ospitato 350000 visitatori nei suoi primi 8 anni di vita. E’ stato aperto un centro sull’energia nei suoi pressi nel 2001 che ha ospitato 50000 visitatori nel primo anno.
A Swaffham, Norfolk ancora in Inghilterra, i turisti fanno la fila per salire su di una turbina e godersi il panorama.
In Scozia, la Market Opinion Research Institute ha realizzato un sondaggio sul rapporto turismo e parchi eolici nell’area di Argyll. 80% dei turisti intervistati dicono che sarebbero stati interessati a visitare la centrale eolica se ci fosse stato un centro aperto al pubblico.
In Danimarca infine molte agenzie turistiche organizzano visite guidate in barca al parco eolico offshore Middlegrunden a Copenhagen di fronte alla sirenetta, maggiore meta turistica del paese.
