Come funziona un parco eolico offshore

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I piloni (1) vengono conficcati nel fondale, alla loro base poi sono posizionate delle protezioni per l’erosione come delle massicciate, per evitare danni al fondale.

La parte superiore delle fondamenta è dipinta di un colore vivace per renderle visibili alle navi ed è munita di una piattaforma di accesso per permettere l’ormeggio alle squadre di manutenzione.

Una volta che la turbina è montata, dei sensori posti su di essa identificano la direzione da cui spira il vento e girano la testa, meglio conoscuita come “navicella”, per posizionarla contro il vento. In questo modo le pale possono raccogliere il massimo dell’energia disponibile nel vento. Il passaggio del vento sulle pale dal profilo areodinamico (2), fa si che queste ruotino intorno ad un mozzo orizzontale che è collegato ad un albero nella navicella (3). Questo albero, tramite un moltiplicatore di giri, alimenta un generatore che trasforma il suo moto rotatorio in energia elettrica.

Dei cavi sottomarini (4) portano l’energia ad un trasformatore posto a largo (5) che converte l’elettricità ad un alto voltaggio prima che questa corra verso la sottostazione di consegna a terra (6).

tratto dal sito della British Wind Energy Association

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2 Commenti a “Come funziona un parco eolico offshore”

  1. frenk scrive:

    quale è la differenza tra doppi vetri e doppi infissi :
    i doppi vetri non risolvono il problema del risparmio
    energetico per il motivo che rimangono circa 40 centimetri
    dove viene alloggiata la tapparella di spazio aperto dove entra
    freddo e caldo invece con i doppi infissi si forma una camera
    ad aria e non passa nè caldo nè freddo .
    Ho calcolato che se tutti avessero gli infissi avremmo un risparmio
    energetico pari a tutta l’energia eolica prodotta in Italia .
    Comunque tenere sempre una finestra che si apra allo spostamento
    dell’aria per difenderci da eventuali terremoti .
    Non capisco come nessun politico abbi proposto una legge
    sul risparmio energetico sulle nuove costruzioni .

  2. Gela: torna l’eolico offshore? « Reverse Information scrive:

    [...] P.S. Per gli amanti della tecnologia, ho trovato un link. [...]

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