Parco eolico Middelgrunden

Atterraggio a CopenhagenAtterrando a Copenhagen sono visibili delle turbine a mare. Lo spettacolo è emozionante, un parco eolico offshore praticamente in città.

Come è possibile? Chi ha autorizzato questo scempio? Come ha fatto una compagnia ad ottenere l’autorizzazione a deturpare Copenhagen?

A Termoli, la società Effeventi ha presentato un progetto simile, per giunta molto più distante dalla costa e quindi meno visibile. Si è mobilitata mezza Italia contro con la paura che il nostro paesaggio fosse irreversibilmente intaccato e che i turisti cambiassero meta. Eppure io ho fatto anche il turista a Copenhagen, ho visitato i musei, ho passeggiato in bici sul porto fino alla Sirenetta ed ho pagato per fare un’escursione nel parco eolico offshore di Middelgrunden!

Ho trodotto per la sezione approfondimenti un resoconto di quella che è stata la storia di questo famoso parco eolico, la sua lettura vi farà capire perchè questo sia amato dalla gente di Copenhagen.

Il parco è visibile anche dal satellite, per visualizzarlo in google map clicca qui, è poi possibile visualizzare la produzione in tempo reale e visualizzarne gli storici qui, nelle sezioni “History” ed “Online” sulla sinistra. Peccato però che il sito sia accessibile solo da InternetExplorer!

Francesco Paraggio

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2 Commenti a “Parco eolico Middelgrunden”

  1. Marco Mariano scrive:

    Molto interessante, sono intenzionato a riproporre un’esperienza simile in italia, mi mi può parlare delle problematiche legate ad altre esperienze di approcio collettivo all’energia?
    Grazie
    Marco Mariano

  2. admin scrive:

    Gentile Sig. Mariani

    Benvenuto su Ventofavorevole. Mi scusi per il ritardo con cui le rispondo, ma il blog non è la mia prima attività.

    Dato il suo interessamento, ho pubblicato la traduzione di un report del progetto Welfi relativo alla realizzazione di un parco eolico onshore in Germania. La scelta non è stata casuale, il ruolo del sito e dei proprietari dei terreni è fondamentale. Bisogna partire da lì, sia che si tratti di piccolo che di grande eolico. Per il solare fotovoltaico è estremamente più facile, ovunque lei vada lavora. La redditivita’ dell’impianto varia di poco di sito in sito, tra nord e sud, tra campagna e citta’.

    Una turbina eolica e’ molto piu’ efficiente, ma in un sito non adatto e non ventoso a sufficienza e’ un fallimento.

    Reputo che il primo passo sia mettere insieme i proprietari di un certo numero di ettari di terreno (nel caso di minieolico basta una particella) ben esposti ai venti, privi di particolari vincoli urbanistici e ben serviti dalla rete elettrica.

    Io reputo che questo debba essere il gruppo promotore. Le persone che vivono nelle vicinanze del parco, molto spesso gli agricoltori, convivranno più di trent’anni con il progetto.

    Fate attenzione però allo statuto dell’associazione, consorzio o società che si andrà a fondare. Non esiste un modello ben preciso, sicuramente una corretta informazione e formazione dei partecipanti è centrale.

    Mi rendo conto che di fatto non le ho dato nessuna risposta, ma per me è un po’ difficile rispondere a una domanda così generica, potresti farmi capire meglio cosa intende?

    Grazie per l’interessamento

    Francesco Paraggio

    P.s. Conoscevo già il vostro sito internet http://www.solarecollettivo.it , davvero complimenti per l’iniziativa.

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