Parco eolico di Paderborn
Situazione geografica, contesto e origine del progetto
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Parco Eolico di Paderborn |
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Modello di turbina |
VESTAS V-66 |
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Potenza |
1650 kW |
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Altezza del mozzo |
76 m |
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Turbine installate |
11 |
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Capacità installata |
18,2 MW |
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Collaudo |
Novembre 2000 |
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Investimenti totali |
18.838.300 € |
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Energia prodotta in un anno |
31350 MWh |
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Coefficiente specifico d’investimento |
0,60 € /(kWha) |
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Numero d’investitori |
91 |
Il parco eolico di Paderborn ha una potenza di circa 18,2 MW. Il progetto consiste di 11 turbine VESTAS V-66 ognuna con una potenza di 1,65 MW situate vicino a Paderborn nella regione Nordreno-Westfalia. Questo parco eolico è nato dall’iniziativa locale di un gruppo di sviluppatori ed è posseduto da 91 azionisti. La struttura e l’organizzazione della proprietà sono descritti di seguito. Il collaudo è stato effettuato nel novembre 2000, mentre il contesto economico del progetto è stato dato dall’attuale Atto Tedesco sulle Fonti di Energia Rinnovabile (REL).
L’area di Paderborn è una delle più ventilate dell’entroterra in Nordreno-Westfalia. In quest’areasi trova un’elevata concentrazione di turbine. Gli abitanti del posto sono ben informati sull’energia eolica ed il consenso locale è alto. Molte delle turbine e dei parchi eolici della regione di Paderborn sono stati sviluppati secondo piani di consultazione locale. L’energia eolica è diventata un fattore economico, ed ha incrementato notevolmente l’occupazione locale. Le autorità locali si sanno orientare nella pianificazione dell’eolico sul territorio.
Quadro legale e schema di investimento
Quadro legale
Per rendere possibile uno sviluppo pacifico, i proponenti del parco eolico a Paderborn hanno per prima cosa fondato una associazione di proprietari terrieri in modo da far loro stabilire poche regole per considerare e risolvere le questioni di tutte le persone coinvolte nel progetto. Un importante passo nell’organizzazione è stato realizzato distribuendo equamente i contratti di affitto dei terreni in relazione ai metri quadrati delle proprietà. In questo modo, ogni proprietario terriero, ha potuto partecipare alle entrate, indipendentemente dal fatto che una turbina venga o meno eretta sul suo pezzo di terra. In questo modo sono stati evitati conflitti di quartiere. Il processo di organizzazione dei proprietari terrieri è stata una procedura autonoma. L’associazione locale così formata ha sviluppato un piano d’accordo con i proponenti del progetto con una procedura svolta in modo molto professionale. È stata fondata così una società a responsabilità limitata per gestire il progetto ed il suo mantenimento. Questa società ha realizzato gli investimenti raccogliendo partecipazioni di investitori privati (gruppi KG), molti dei quali sono locali. In questo modo essi hanno avuto una ulteriore possibilità di partecipare alle entrate del parco eolico, diventando membri di un gruppo KG oppure ereggendo una turbina a proprie spese nell’area del progetto.
GbR Associazione
GmbH Società a responsabilità limitata
La società a responsabilità limitata è stata complementare alla struttura organizzativa, ha supervisionato il periodo di costruzione ed organizzato le operazioni tecniche ed amministrative del parco eolico. In totale 91 investitori privati con diverse azioni, che hanno preso parte alle operazioni del parco eolico.
Economia
Tabella 1 – Spese totali d’investimento del progetto di Paderborn
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Spese dell’investimento |
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11 Turbine VESTAS V-66 |
86,6% |
16.310.200€ |
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Fondamenta |
3,2% |
590.600€ |
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Stazioni di trasmissione |
0,3% |
55.000€ |
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Rete di connessione, incluse stazioni di trasformazione |
4,3% |
815.500€ |
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Strade |
0,9% |
165.000€ |
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Supervisione alla pianificazione e alla costruzione |
3% |
550.000€ |
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Fondazione della compagnia, consulenza fiscale, consulenza legale |
1% |
187.000€ |
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Costi di impatto ambientale |
0,9% |
165.000€ |
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Spese totali d’investimento |
100% |
18.838.300€ |
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Spesa specifica d’investimento |
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1.035 € / kW |
La tabella mostra la distribuzione degli investimenti totali a Paderborn. Le spese fisse come reti di connessione e strade coprono poche azioni rispetto alle turbine in progetti di questa taglia. Le procedure di pianificazione ed lavoro amministrativo per la fondazione delle compagnie invece è diventato più dispendioso rispetto ai progetti privati dei primi anni 90.
Finanziamenti
Quando fu finanziato il parco eolico di Paderborn, le sovvenzioni dello Stato Federale non erano più disponibili. Questo incentivo è esistito solo agli albori del mercato tedesco. La necessaria partecipazione del 20% fu finanziata dai gruppi KG.
Tabella 2 – I finanziamenti del progetto di Paderborn
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Finanziamenti |
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Partecipazione di investitori privati |
20% |
3.767.800€ |
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Prestito ERP* |
50% |
9.419.150€ |
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Prestito DTA* |
30% |
5.651.500€ |
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Finanziamento totale |
100% |
18.838.300€ |
* prestiti Tedeschi a tasso agevolato
L’economia del parco eolico di Paderborn è basata sul REL, il quale è in vigore da Aprile del 2000. Le tariffe sono regolate in due passaggi: nella prima fase dell’operazione era garantita una tariffa elevata: 0,091€/kWh, nella seconda fase, la quale inizia dopo un certo periodo di tempo legato alla qualità del vento nel sito, era inferiore a 0,062€/kWh. I progetti successivi al 2002 hanno entrambe le tariffe ridotte dell’1,5% all’anno.
La ventosità di Paderborn consente una produzione di 31.350 MWh per anno. Questa produzione energetica include tutte le perdite dovute ai dispositivi tecnici, alla rete ed all’efficienza del parco eolico.
A queste condizioni, la tariffa più bassa entra in vigore dopo 15 anni di attività. Il prezzo medio dell’elettricità per 20 anni di vita arriva quindi a 0,084 €/kWh. Le entrate annuali possono essere calcolate come 2.852.850 € per i primi 15 anni.
Tabella 3 – Introiti annui del progetto di Paderborn
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Energia generata in un anno |
31.350 MWh |
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Refunding (risarcimento) |
0,091 €/kWh |
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Introiti annui |
2.852.850 € |
La tabella 4 offre una panoramica sulle spese annue. La maggior parte delle entrate annue è stata usata nei primi 12 anni per estinguere il finanziamento e gli interessi. Dopo 12 anni sono esauriti i pagamenti alle banche. Nel caso del parco eolico di Paderborn gran parte dei costi di operazione e di manutenzione sono stati messi da parte per ragioni di sicurezza finanziaria. Da un lato la liquidità deve essere sufficiente durante gli anni con bassa velocità del vento, a d’altro canto sono necessarie le riserve per coprire costi maggiori per pezzi di ricambio durante il secondo decennio dell’operazione. Le riserve sono calcolate costantemente attraverso tutta la vita dell’impianto, perciò si prevede soltanto un incremento marginale per il secondo decennio. I costi specifici O&M possono essere definiti costanti al livello di 0,03€/kWh e tipicamente raggiungono il doppio dei livelli presenti in siti costieri.
Tabella 4 – Spese annuali del progetto di Paderborn
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Spese annuali |
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Manutenzione |
88.000€ |
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Assicurazione |
53.900€ |
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Affitto delle terre |
142.650€ |
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Elettricità e telefono |
15.455€ |
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Gestione |
165.000€ |
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Riserva |
330.000€ |
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Altro |
132.000€ |
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Costi totali annuali di O&M |
927.005€ |
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Specifica costi O&M (primi 10 anni) |
0,03€/kWh |
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Specifica costi O&M (successivi 10 anni) |
0,03€/kWh |
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Costo capitale (media primi 12 anni) |
1.534.500€ |
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Spese totali annuali |
2.461.505€ |
Si può stimare Il prezzo di produzione per kWh di elettricità nel seguente modo: assumendo un periodo di vita di 20 anni, i costi di investimenti specifici arrivano a 0,03€/kWh. Si stima che I costi di O&M rimangano costanti ad un livello di 0,03€/kWh a causa delle riserve costantemente accumulate che coprono tutti i rischi tecnici. Gli interessi totali accumulati arrivano a 33.433.350 € per la durata dell’estinzione del debito. Il costo di produzione dell’energia elettrica risulta di 0,065€/kWh.
Tabella 5 – Figure chiave dopo la pianificazione del progetto di Paderborn
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Costi specifici di investimento per 20 anni |
0,03€/kWh |
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Costi specifici O&M (media in 20 anni) |
0,03€/kWh |
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Costi medi di capitale per gli interessi del prestito bancario |
0,005€/kWh |
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Costi di produzione di elettricità |
0,065€/kWh |
Il risultato finanziario di ogni azionista non può essere facilmente stimato perché i benefici dipendono da condizioni fiscali che sono legate al reddito di ogni azionista.
Processo Consultivo
Il processo consultivo è all’incirca coinciso con la fondazione delle società di proprietari terrieri. Poiché sono coinvolti tutti i proprietari, non c’è stata necessità di risolvere lamentele nè sono state necessarie udienze pubbliche.
Difficoltà Incontrate
La strategia di creare la società di proprietari terrieri ha evitato rivendicazioni o discussioni negative. Le autorità locali erano a favore della realizzazione del progetto.
Identificazione delle Soluzioni
La discussione a proposito della creazione di società di proprietari terrieri è stato un processo che è nato autonomamente dalla base. La partecipazione di tutti i residenti coinvolti è la soluzione che da garanzia di successo al progetto.
Tratto da Welfi
Tradotto da Francesco Paraggio e Patrizia Mastroleo


6 Aprile 2008 alle 19:50
Anche questo esempio è molto interessante. Dopo l’esito positivo dell’esperienza di Solare Collettivo sto riflettendo sulla possibilità di radunare un certo numero di persone intenzionate a costruire un impianto o un parco eolico. In particolare, e na parlo qui anche per coinvolgere altre persone, vorrei provare a fare un progetto partendo dallo studio che il Comune di Comano sta facendo per un eventuale parco eolico sul Monte Palerà. Nei prossimi giorni ho intenzione di recarmi sul luogo per parlare col rappresentante del comune che se ne occupa per prospettargi una possibile collaborazione pubblico/privati che coinvolga prioritariamente i residenti del comune, il Comune stesso e poi un gruppo di investitori allargato. Sarebbe un interessante esempio di sovranità popolare in un settore strategico come l’energia.
Mi interessa molto sapere cose ne pensi ( passo al tu, spero che vada bene…) e se hai dei suggerimenti e delle idee sono ben accetti.
Grazie.
Marco Mariano
7 Aprile 2008 alle 00:30
Certo che il tu va bene! Vedo che tidai da fare! Che bello sentire di queste iniziative..
Peccato che vivo un po’ troppo lontano (io sono al sud, in Campania, Salerno) e non ho in programma di venire da quelle parti nel prossimo futuro, se no potevamo incontrarci per farci una chiacchierata. Forse meglio così, in modo da lasciar traccia sul blog.
Non conosco il progetto. Se l’iniziativa è partita dal comune vi sono buone probabilità che questo sia interessato a questo genere di cose, tutto sommato per questo è un’azione a costo zero, o perlomeno basso.
Spesso però queste iniziative sono proposte da privati che stipulano convenzioni con le municipalità. In questo caso non so che libertà di movimento abbia il Comune, e quindi bisogna vedere un po’ se la società abbia o meno stipulato contratti con i proprietari dei terreni, che tipo di contratti, e che interesse questi abbiano.
Una volta raccolto il maggior numero di informazioni si può ragionare un po’ sul da farsi ed elaborare una proposta. Devi identificare quali sono i princali attori, chi ha effettuato cosa, quali sono le convenzioni e gli studi effettuati, se e quali autorizzazioni sono state avviate e nel caso a che punto stanno.
Sono contentissimo di questa iniziativa, sappi che darò spazio a qualunque notizia e comunicato relativo ad essa. Per quel che posso ti supporterò, praticamente siamo al limite con il mio lavoro ma questa volta in forma volontaria, e se necessario posso aprire una nuova sezione dedicata su questo blog.
Non c’è che da augurarti buon vento e prenotarmi il primo kwh utile per chi non sia residente a Comano.
Francesco Paraggio
7 Aprile 2008 alle 07:35
Ti ringrazio molto. Ho tralasciato di inserire il collegamento col sito del Comune di Comano http://www.comanoeolico.it così puoi vedere a che punto sono, hanno già fatto un buon lavoro, adesso stanno preparando la VIA però sono stati bloccati dalla presunta presenza di acquile in zona ( il sito è a pochi chilometri in linea d’aria dal confine del parco naturale dell’appennino toscano o qualcosa del genere…)
Effettivamente non avevo pensato alla possibilitò che il comune stia lavorando già per qualche investitore, del resto tutti gli studi fatti finora, campagna anemometrica di 2 anni, prefattibilità, ecc.., sono stati finanziati dalla Regione Toscana.
Sarebbe un esempio da riproporre ad altri comuni in zone “ventose”.
14 Aprile 2008 alle 08:18
Sono un po’ preso, entro breve ti aggiorno sulla mia visita a Comano. E’ possibile leggere anche il punto 4 citato all’inizio del tuo post in cui sono descritti organizzazione e struttura della proprietà?
Grazie
Marco