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	<title>Commenti a: Turbina eolica distrutta, come è successo?</title>
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		<title>Di: vprog.IT</title>
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		<dc:creator>vprog.IT</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 21:37:36 +0000</pubDate>
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		<description>Philippe Starck: “idee al vento”, ovvero l’arte dei progetti inutili.

Philippe Starck ha colpito ancora: è di questi giorni la presentazione sul mercato di 2 micro-turbine ad “uso famiglia”, disegnate per un’importante azienda Italiana. Sul tetto di casa il vento deve però soffiare ad almeno 14 m/s, cioè a 50,4 km all’ora; con questa velocità, elevatissima, sono in grado di fornire la più piccola 400 watt, la più grande 1000 watt. Costo 2500 e 3500 euro cadauna. 

Considerazione preliminare: qualsiasi oggetto che venga esposto ad un vento spaventoso a 50 km all’ora, qualsiasi forma esso abbia, anche disegnata da un bambino dell’asilo, è in grado di girare e produrre un po’ di corrente.

Prima osservazione: il vento ai 50 km all’ora ha un potere raffreddante su tutto l’edificio, che è molto superiore in termini di bilancio energetico, rispetto all’eventuale incremento termico che possono fornire i 400 watt od i 1000 watt della turbina; direi, spostate la casa in zona meno ventosa che vi conviene, e lasciate perdere i ragionamenti sulle turbine.

Seconda osservazione: nelle zone più ventose d’Italia (alcune piccolissime zone in Sardegna e Sicilia), la velocità media annua del vento, misurata a 25 mt di altezza (cioè in cima ad una palazzo di 7 piani), è tra i 6 ed i 7 m/s; misurata all’altezza del tetto di una casa singola di 2 piani (8 metri), siamo tra i 4 ed i 5 m/s, od anche meno. La velocità è quindi la metà della velocità richiesta per far funzionare le turbine di Starck. 

Tenendo conto di tutti i fattori di calcolo e di quanto suggerito dalla teoria di Betz, in quelle zone ben che vada ogni turbina produrrebbe quindi tra i 100 watt (quella piccola) ed i 250 watt (quella grande); buoni per accendere 3 o 4 candele elettriche alla Madonna che faccia cessare il fastidio del vento. Se poi le installate nel resto dell’Italia, con velocità tra i 3 ed i 4 m/s, quelle turbine girerebbero soltanto se andate tutti i giorni ad accendere candele vere alla Madonna, che ve le faccia girare lei le turbine.

Per quanto riguarda le altre aree del mondo, valga la seguente osservazione: secondo voi quante sono le case sul cui tetto ci sia un vento costante di 50 km all’ora, che è già di suo in grado di far volar via le tegole? E poi, sapendo che in una certa zona soffia un vento costante di 50 km all’ora, ci andreste davvero a costruire una casa, ad abitarci? Se per caso già ci abitate, che le turbine girino o non girino, non vedreste l’ora di andarvene. 

E se per caso ci abitate e volete proprio installare a tutti i costi la turbina di Starck, siete sicuri di riuscire a convincere l’installatore a salire sul tetto, dove il vento soffia costantemente ad una velocità media di 50 km all’ora? A quel punto cosa fate, chiamate Philippe Starck che venga lui a installarvela? 

Conclusione: questa idea, come altre di Philppe Starck, non ha mercato e non ne avrà mai; e non lo avrebbe nemmeno se costasse 10 euro invece di 2500 euro: direi, nemmeno se le regalassero; se la può permettere chi vuole esibirla sul tetto della ville della Sardegna del lusso, e prendere gli eventuali finanziamenti; ma chi abita lì non ha bisogno di risparmiare. Serve a far parlare di Starck, di energia eolica, e basta. Tempo, soldi ed energia sprecati; già i grandi parchi eolici pare abbiano rendimenti che reggono grazie ai finanziamenti agevolati; figuriamoci le turbine “uso famiglia”.

Vprog.IT 29/01/2010</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Philippe Starck: “idee al vento”, ovvero l’arte dei progetti inutili.</p>
<p>Philippe Starck ha colpito ancora: è di questi giorni la presentazione sul mercato di 2 micro-turbine ad “uso famiglia”, disegnate per un’importante azienda Italiana. Sul tetto di casa il vento deve però soffiare ad almeno 14 m/s, cioè a 50,4 km all’ora; con questa velocità, elevatissima, sono in grado di fornire la più piccola 400 watt, la più grande 1000 watt. Costo 2500 e 3500 euro cadauna. </p>
<p>Considerazione preliminare: qualsiasi oggetto che venga esposto ad un vento spaventoso a 50 km all’ora, qualsiasi forma esso abbia, anche disegnata da un bambino dell’asilo, è in grado di girare e produrre un po’ di corrente.</p>
<p>Prima osservazione: il vento ai 50 km all’ora ha un potere raffreddante su tutto l’edificio, che è molto superiore in termini di bilancio energetico, rispetto all’eventuale incremento termico che possono fornire i 400 watt od i 1000 watt della turbina; direi, spostate la casa in zona meno ventosa che vi conviene, e lasciate perdere i ragionamenti sulle turbine.</p>
<p>Seconda osservazione: nelle zone più ventose d’Italia (alcune piccolissime zone in Sardegna e Sicilia), la velocità media annua del vento, misurata a 25 mt di altezza (cioè in cima ad una palazzo di 7 piani), è tra i 6 ed i 7 m/s; misurata all’altezza del tetto di una casa singola di 2 piani (8 metri), siamo tra i 4 ed i 5 m/s, od anche meno. La velocità è quindi la metà della velocità richiesta per far funzionare le turbine di Starck. </p>
<p>Tenendo conto di tutti i fattori di calcolo e di quanto suggerito dalla teoria di Betz, in quelle zone ben che vada ogni turbina produrrebbe quindi tra i 100 watt (quella piccola) ed i 250 watt (quella grande); buoni per accendere 3 o 4 candele elettriche alla Madonna che faccia cessare il fastidio del vento. Se poi le installate nel resto dell’Italia, con velocità tra i 3 ed i 4 m/s, quelle turbine girerebbero soltanto se andate tutti i giorni ad accendere candele vere alla Madonna, che ve le faccia girare lei le turbine.</p>
<p>Per quanto riguarda le altre aree del mondo, valga la seguente osservazione: secondo voi quante sono le case sul cui tetto ci sia un vento costante di 50 km all’ora, che è già di suo in grado di far volar via le tegole? E poi, sapendo che in una certa zona soffia un vento costante di 50 km all’ora, ci andreste davvero a costruire una casa, ad abitarci? Se per caso già ci abitate, che le turbine girino o non girino, non vedreste l’ora di andarvene. </p>
<p>E se per caso ci abitate e volete proprio installare a tutti i costi la turbina di Starck, siete sicuri di riuscire a convincere l’installatore a salire sul tetto, dove il vento soffia costantemente ad una velocità media di 50 km all’ora? A quel punto cosa fate, chiamate Philippe Starck che venga lui a installarvela? </p>
<p>Conclusione: questa idea, come altre di Philppe Starck, non ha mercato e non ne avrà mai; e non lo avrebbe nemmeno se costasse 10 euro invece di 2500 euro: direi, nemmeno se le regalassero; se la può permettere chi vuole esibirla sul tetto della ville della Sardegna del lusso, e prendere gli eventuali finanziamenti; ma chi abita lì non ha bisogno di risparmiare. Serve a far parlare di Starck, di energia eolica, e basta. Tempo, soldi ed energia sprecati; già i grandi parchi eolici pare abbiano rendimenti che reggono grazie ai finanziamenti agevolati; figuriamoci le turbine “uso famiglia”.</p>
<p>Vprog.IT 29/01/2010</p>
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