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Le turbine eoliche sono rumorose

Giovedì 26 Giugno 2008

Turbina eolica nei pressi di un edificio

A quanto pare però le turbine eoliche moderne sono molto silenziose! Grazie agli sviluppi della tecnologia, parchi eolici ben progettati e ben posizionati possono essere infatti sufficientemente sileziosi da non disturbare le persone che vivono a poche centinaia di metri da essi.

A queste distanze il rumore è ben coperto da quello naturale del vento che attraversa gli alberi e la vegetazione. Per proteggere i residenti da ogni forma di disturbo eccessiva, l’installazione di turbine, così come quella di ogni altro complesso industriale, deve sottostare a dei ristrettivi standard di rumorosità ed ai piani di zonizzazione acustica comunale.

Dopo aver letto esagerate dichiarazioni sulla stampa, le persone che visitano parchi eolici sono però spesso sorprese da quanto le turbine siano silenziose.

Lo Scottish Executive public opinion survey è una delle tante dimostrazioni che le preoccupazioni circa il rumore delle turbine eoliche sono spesso prive di fondamento.

Prima della costruzione dei parchi eolici pianificati in Scozia fu effettuato uno studio; il 12% delle persone che vivevano nei pressi dei parchi eolici in progetto sono preoccupate del loro rumore, dopo la realizzazione del parco eolico, quando le persone hanno avuto l’esperienza del parco eolico in funzione, solo l’1% continua a pensare che queste siano rumorose.

traduzione di Francesco Paraggio tratto da Yes2Wind

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Parco eolico di Paderborn

Sabato 5 Aprile 2008

parco eolico paderborn

Situazione geografica, contesto e origine del progetto

Parco Eolico di Paderborn

Modello di turbina

VESTAS V-66

Potenza

1650 kW

Altezza del mozzo

76 m

Turbine installate

11

Capacità installata

18,2 MW

Collaudo

Novembre 2000

Investimenti totali

18.838.300 €

Energia prodotta in un anno

31350 MWh

Coefficiente specifico d’investimento

0,60 € /(kWha)

Numero d’investitori

91

Il parco eolico di Paderborn ha una potenza di circa 18,2 MW. Il progetto consiste di 11 turbine VESTAS V-66 ognuna con una potenza di 1,65 MW situate vicino a Paderborn nella regione Nordreno-Westfalia. Questo parco eolico è nato dall’iniziativa locale di un gruppo di sviluppatori ed è posseduto da 91 azionisti. La struttura e l’organizzazione della proprietà sono descritti di seguito. Il collaudo è stato effettuato nel novembre 2000, mentre il contesto economico del progetto è stato dato dall’attuale Atto Tedesco sulle Fonti di Energia Rinnovabile (REL).

L’area di Paderborn è una delle più ventilate dell’entroterra in Nordreno-Westfalia. In quest’areasi trova un’elevata concentrazione di turbine. Gli abitanti del posto sono ben informati sull’energia eolica ed il consenso locale è alto. Molte delle turbine e dei parchi eolici della regione di Paderborn sono stati sviluppati secondo piani di consultazione locale. L’energia eolica è diventata un fattore economico, ed ha incrementato notevolmente l’occupazione locale. Le autorità locali si sanno orientare nella pianificazione dell’eolico sul territorio.

Quadro legale e schema di investimento

Quadro legale

Per rendere possibile uno sviluppo pacifico, i proponenti del parco eolico a Paderborn hanno per prima cosa fondato una associazione di proprietari terrieri in modo da far loro stabilire poche regole per considerare e risolvere le questioni di tutte le persone coinvolte nel progetto. Un importante passo nell’organizzazione è stato realizzato distribuendo equamente i contratti di affitto dei terreni in relazione ai metri quadrati delle proprietà. In questo modo, ogni proprietario terriero, ha potuto partecipare alle entrate, indipendentemente dal fatto che una turbina venga o meno eretta sul suo pezzo di terra. In questo modo sono stati evitati conflitti di quartiere. Il processo di organizzazione dei proprietari terrieri è stata una procedura autonoma. L’associazione locale così formata ha sviluppato un piano d’accordo con i proponenti del progetto con una procedura svolta in modo molto professionale. È stata fondata così una società a responsabilità limitata per gestire il progetto ed il suo mantenimento. Questa società ha realizzato gli investimenti raccogliendo partecipazioni di investitori privati (gruppi KG), molti dei quali sono locali. In questo modo essi hanno avuto una ulteriore possibilità di partecipare alle entrate del parco eolico, diventando membri di un gruppo KG oppure ereggendo una turbina a proprie spese nell’area del progetto.

Schema parco eolico Panderborn

GbR Associazione

GmbH Società a responsabilità limitata

La società a responsabilità limitata è stata complementare alla struttura organizzativa, ha supervisionato il periodo di costruzione ed organizzato le operazioni tecniche ed amministrative del parco eolico. In totale 91 investitori privati con diverse azioni, che hanno preso parte alle operazioni del parco eolico.

Economia

Tabella 1 – Spese totali d’investimento del progetto di Paderborn

Spese dell’investimento

11 Turbine VESTAS V-66

86,6%

16.310.200€

Fondamenta

3,2%

590.600€

Stazioni di trasmissione

0,3%

55.000€

Rete di connessione, incluse stazioni di trasformazione

4,3%

815.500€

Strade

0,9%

165.000€

Supervisione alla pianificazione e alla costruzione

3%

550.000€

Fondazione della compagnia, consulenza fiscale, consulenza legale

1%

187.000€

Costi di impatto ambientale

0,9%

165.000€

Spese totali d’investimento

100%

18.838.300€

Spesa specifica d’investimento

1.035 € / kW

La tabella mostra la distribuzione degli investimenti totali a Paderborn. Le spese fisse come reti di connessione e strade coprono poche azioni rispetto alle turbine in progetti di questa taglia. Le procedure di pianificazione ed lavoro amministrativo per la fondazione delle compagnie invece è diventato più dispendioso rispetto ai progetti privati dei primi anni 90.

Finanziamenti

Quando fu finanziato il parco eolico di Paderborn, le sovvenzioni dello Stato Federale non erano più disponibili. Questo incentivo è esistito solo agli albori del mercato tedesco. La necessaria partecipazione del 20% fu finanziata dai gruppi KG.

Tabella 2 – I finanziamenti del progetto di Paderborn

 

Finanziamenti

 

Partecipazione di investitori privati

20%

3.767.800€

Prestito ERP*

50%

9.419.150€

Prestito DTA*

30%

5.651.500€

Finanziamento totale

100%

18.838.300€

* prestiti Tedeschi a tasso agevolato

L’economia del parco eolico di Paderborn è basata sul REL, il quale è in vigore da Aprile del 2000. Le tariffe sono regolate in due passaggi: nella prima fase dell’operazione era garantita una tariffa elevata: 0,091€/kWh, nella seconda fase, la quale inizia dopo un certo periodo di tempo legato alla qualità del vento nel sito, era inferiore a 0,062€/kWh. I progetti successivi al 2002 hanno entrambe le tariffe ridotte dell’1,5% all’anno.

La ventosità di Paderborn consente una produzione di 31.350 MWh per anno. Questa produzione energetica include tutte le perdite dovute ai dispositivi tecnici, alla rete ed all’efficienza del parco eolico.

A queste condizioni, la tariffa più bassa entra in vigore dopo 15 anni di attività. Il prezzo medio dell’elettricità per 20 anni di vita arriva quindi a 0,084 €/kWh. Le entrate annuali possono essere calcolate come 2.852.850 € per i primi 15 anni.

Tabella 3 – Introiti annui del progetto di Paderborn

 

Energia generata in un anno

31.350 MWh

Refunding (risarcimento)

0,091 €/kWh

Introiti annui

2.852.850 €

La tabella 4 offre una panoramica sulle spese annue. La maggior parte delle entrate annue è stata usata nei primi 12 anni per estinguere il finanziamento e gli interessi. Dopo 12 anni sono esauriti i pagamenti alle banche. Nel caso del parco eolico di Paderborn gran parte dei costi di operazione e di manutenzione sono stati messi da parte per ragioni di sicurezza finanziaria. Da un lato la liquidità deve essere sufficiente durante gli anni con bassa velocità del vento, a d’altro canto sono necessarie le riserve per coprire costi maggiori per pezzi di ricambio durante il secondo decennio dell’operazione. Le riserve sono calcolate costantemente attraverso tutta la vita dell’impianto, perciò si prevede soltanto un incremento marginale per il secondo decennio. I costi specifici O&M possono essere definiti costanti al livello di 0,03€/kWh e tipicamente raggiungono il doppio dei livelli presenti in siti costieri.

Tabella 4 – Spese annuali del progetto di Paderborn

 

Spese annuali

Manutenzione

88.000€

Assicurazione

53.900€

Affitto delle terre

142.650€

Elettricità e telefono

15.455€

Gestione

165.000€

Riserva

330.000€

Altro

132.000€

Costi totali annuali di O&M

927.005€

Specifica costi O&M (primi 10 anni)

0,03€/kWh

Specifica costi O&M (successivi 10 anni)

0,03€/kWh

Costo capitale (media primi 12 anni)

1.534.500€

Spese totali annuali

2.461.505€

Si può stimare Il prezzo di produzione per kWh di elettricità nel seguente modo: assumendo un periodo di vita di 20 anni, i costi di investimenti specifici arrivano a 0,03€/kWh. Si stima che I costi di O&M rimangano costanti ad un livello di 0,03€/kWh a causa delle riserve costantemente accumulate che coprono tutti i rischi tecnici. Gli interessi totali accumulati arrivano a 33.433.350 € per la durata dell’estinzione del debito. Il costo di produzione dell’energia elettrica risulta di 0,065€/kWh.

Tabella 5 – Figure chiave dopo la pianificazione del progetto di Paderborn

 

Costi specifici di investimento per 20 anni

0,03€/kWh

Costi specifici O&M (media in 20 anni)

0,03€/kWh

Costi medi di capitale per gli interessi del prestito bancario

0,005€/kWh

Costi di produzione di elettricità

0,065€/kWh

Il risultato finanziario di ogni azionista non può essere facilmente stimato perché i benefici dipendono da condizioni fiscali che sono legate al reddito di ogni azionista.

Processo Consultivo

Il processo consultivo è all’incirca coinciso con la fondazione delle società di proprietari terrieri. Poiché sono coinvolti tutti i proprietari, non c’è stata necessità di risolvere lamentele nè sono state necessarie udienze pubbliche.

Difficoltà Incontrate

La strategia di creare la società di proprietari terrieri ha evitato rivendicazioni o discussioni negative. Le autorità locali erano a favore della realizzazione del progetto.

 Identificazione delle Soluzioni

La discussione a proposito della creazione di società di proprietari terrieri è stato un processo che è nato autonomamente dalla base. La partecipazione di tutti i residenti coinvolti è la soluzione che da garanzia di successo al progetto.

Tratto da Welfi

Tradotto da Francesco Paraggio e Patrizia Mastroleo

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Come funziona un parco eolico offshore

Lunedì 24 Marzo 2008

how-offshore3.jpg

I piloni (1) vengono conficcati nel fondale, alla loro base poi sono posizionate delle protezioni per l’erosione come delle massicciate, per evitare danni al fondale.

La parte superiore delle fondamenta è dipinta di un colore vivace per renderle visibili alle navi ed è munita di una piattaforma di accesso per permettere l’ormeggio alle squadre di manutenzione.

Una volta che la turbina è montata, dei sensori posti su di essa identificano la direzione da cui spira il vento e girano la testa, meglio conoscuita come “navicella”, per posizionarla contro il vento. In questo modo le pale possono raccogliere il massimo dell’energia disponibile nel vento. Il passaggio del vento sulle pale dal profilo areodinamico (2), fa si che queste ruotino intorno ad un mozzo orizzontale che è collegato ad un albero nella navicella (3). Questo albero, tramite un moltiplicatore di giri, alimenta un generatore che trasforma il suo moto rotatorio in energia elettrica.

Dei cavi sottomarini (4) portano l’energia ad un trasformatore posto a largo (5) che converte l’elettricità ad un alto voltaggio prima che questa corra verso la sottostazione di consegna a terra (6).

tratto dal sito della British Wind Energy Association

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Come una minaccia diventa opportunita’

Domenica 16 Marzo 2008

Vista da GelaHo preso conoscenza in questo momento del progetto di parco eolico offshore di fronte alla costa di Gela. I documenti di VIA sono visibili presso il sito del Ministero dell’Ambiente a questo link.

I primi articoli di giornale fanno prospettare un iter turbolento:

” Sul sito del ministero dell’Ambiente, è online dall’11 febbraio la richiesta di pronuncia di compatibilità ambientale presentata dalla società Mediterranean Wind Offshore per la realizzazione di un parco eolico offshore da 136,8 MW al largo di Gela (CL), progetto sul quale il comune aveva già espresso (ottobre 2006) un parere (consultivo) negativo …

Non ho trovato informazioni sulla società che ha presentato questo progetto, la Mediterranean Wind Offshore S.r.l. e la tematica come avete potuto ben capire leggendo i miei post mi è particolarmente a cuore.

Vista l’esperienza di Termoli, consiglio pubblicamente ai cittadini di Gela di creare un gruppo di supporto al progetto ed alla Mediterranean Wind Offshore di aprirsi e disporre misure di partecipazione locale.

In queste cose i Danesi ci hanno insegnato che la partecipazione porta sempre dei vantaggi. Loro stessi hanno identificato 9 motivi per cui un progetto del genere debba essere partecipato.

Leggere la storia del parco eolico di Middelgrunden può aiutare a capire cosa può diventare un tale progetto, e che potere hanno le comunità locali edi meccanismi di partecipazione.

La maggioranza dei cittadini italiani è favorevole all’eolico, ma è silenziosa. Se per mandare all’aria un progetto del genere basta un solo intrapendente oppositore, cosa riesce a fare una maggioranza attiva?

Francesco Paraggio

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Parco eolico Middelgrunden

Sabato 15 Marzo 2008

Atterraggio a CopenhagenAtterrando a Copenhagen sono visibili delle turbine a mare. Lo spettacolo è emozionante, un parco eolico offshore praticamente in città.

Come è possibile? Chi ha autorizzato questo scempio? Come ha fatto una compagnia ad ottenere l’autorizzazione a deturpare Copenhagen?

A Termoli, la società Effeventi ha presentato un progetto simile, per giunta molto più distante dalla costa e quindi meno visibile. Si è mobilitata mezza Italia contro con la paura che il nostro paesaggio fosse irreversibilmente intaccato e che i turisti cambiassero meta. Eppure io ho fatto anche il turista a Copenhagen, ho visitato i musei, ho passeggiato in bici sul porto fino alla Sirenetta ed ho pagato per fare un’escursione nel parco eolico offshore di Middelgrunden!

Ho trodotto per la sezione approfondimenti un resoconto di quella che è stata la storia di questo famoso parco eolico, la sua lettura vi farà capire perchè questo sia amato dalla gente di Copenhagen.

Il parco è visibile anche dal satellite, per visualizzarlo in google map clicca qui, è poi possibile visualizzare la produzione in tempo reale e visualizzarne gli storici qui, nelle sezioni “History” ed “Online” sulla sinistra. Peccato però che il sito sia accessibile solo da InternetExplorer!

Francesco Paraggio

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Vincitore del concorso fotografico Europeo

Sabato 3 Novembre 2007

Un fotografo Greco ha vinto il primo premio nella competizione “European wind energy photograph” organizzato dall’ EWEA. La fotografia (nel riquadro) è stata scattata da Mihalis Konstandinidis, al parco eolico di Sidirokastro, vicino alla città di Serres. Quando gli è stato chiesto perchè avesse partecipato, ha risposto: “Mi piace come le turbine appaiano come vicina caratteristica del paesaggio antropizzato.”

Sono arrivate più di 2500 foto per questa competizione Europea organizzata in collaborazione con la rivista francese Photo come parte della campagna European Wind Day.

Agli applicanti era chiesto di spedire una fotografia di turbine eoliche purchè fossero installate su suolo Europeo. Il criterio di selezione è stato basato sia sulla creatività che sulla qualità delle foto, in equal misura. Una giuria della rivista Photo ha selezionato le migliori 100, da cui poi per l’EWEA il CEO Christian Kjaer ed il Presidente Arthouros Zervos hanno selezionato le 12 finaliste, tra cui il vincitore. Commentando la presentazione del vincitore, Kajer ha detto:”Mi è piaciuta davvero la prospettiva che offre questa foto – un diverso modo di godere di un bellissimo paesaggio.” Zervos annuisce ed aggiunge: “Durante la mia carriera ho visto tantissime foto di turbine, ma scegliere le 12 finaliste è stato molto difficile a causa dell’alta qualità di tutte quelle proposte.”

Le dodici foto migliori sono state stampate in formato 70 per 100, in modo da poter essere esposte. L’Ewea mette a disposizione i poster a chi sia interessato ad utilizzarli a fini espositivi. Sara’ sufficiente contattare l’ Ewea’s Communication Department: communication(at)ewea.org

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Eolico, fonte non affidabile

Lunedì 22 Ottobre 2007

Previsione di produzione energia eolica molto affidabileAttualmente c’è molta confusione sull’affidabilità delle diverse fonti di energia elettrica. E’ necessario evidenziare che c’è una differenza radicale tra il concetto di variabilità e quello di inaffidabilità.

Nessuna centrale è in grado di funzionare di continuo senza mai fermarsi. Molte fonti definite affidabili come ad esempio le centrali nucleari soffrono di interruzioni inaspettate quando ad esempio i reattori devono essere spenti, spesso e con poco preavviso, per manutenzione essenziale alla sicurezza.

Una inaffidabilità del genere è difficile da paragonare alla variabilità dell’energia eolica, così come le quantità di energia coinvolte sono generalmente maggiori. Per paragone, considerando la variazione totale di energia eolica distribuita su scala nazionale, questa risulta nettamente inferiore all’interruzione di una centrale nucleare. Il vento infatti non smette di soffiare mai contemporanemanete su tutta l’Italia! Ai livelli di penetrazione previsti per l’eolico nella prossima decade sul territorio nazionale, questa variabilità sarà ulteriormente ridotta sul sistema della rete elettrica.

Essendo poi le diverse reti nazionali interconnesse, il problema della variabilità sussiste ancora di meno. Visitando il sito della Energinet , si può seguire in tempo reale come l’energia si muove attraverso la rete Danese e potreste stabilire quanto vento c’è in questo momento in Danimarca in base a quanta energia questa vende ai suoi paesi confinanti.

Un grande vantaggio dell’energia eolica è poi che la risorsa vento è disponibile maggiormente nei mesi più freddi dell’anno, quando la domanda di energia è maggiore.

Bisogna dire poi che esistono sistemi di previsione molto avanzati che permettono a chi gestisce la rete elettrica di prevedere con anticipo di ore e giorni quale sarà l’andamento della produzione di enegia eolica su tutto il territorio nazionale, e di gestire così di conseguenza la variabilità intrinseca di questa fonte. Stabilire se produrre di più con altre fonti che permettono una facile gestione come ad esempio l’idroelettrico e le biomasse e pianificare gli import/export.

E’ vero che non potremo mai provvedere a tutti i nostri bisogni energetici con le turbine eoliche, ma usiamo tecnologie di accumulo, come ad esempio quello idrico per garantire la necessaria continuità. Come in grandi batterie, con i surplus di energia viene pompata acqua in bacini posti più in alto, quando necessaria poi, utilizzata per produrre energia facendola ricadere, come ad esempio l’Enel fa Presenzano in provincia di Caserta.

In futuro poi l’idrogeno potenzialmente offre un nuovo modo di accumulare l’energia. Gli eccessi di energia eolica potrebbero essere usati per produrre idrogento tramite elettrolisi, e quando necessario trasformarlo nuovamente in energia grazie alle celle a combustibile.

Il Sud Italia è una regione estremamente ventilata, abbiamo un grande potenziale che aspetta di essere utilizzato. In futuro tutti i nostri consumi elettrici potranno essere soddisfatti da un mix di fonti rinnovabili complementari, cercando un equilibrio tra l’eolico, il solare, le biomasse e le energie dal mare.

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