Archivio della Categoria 'Miti da sfatare'

Cap & Trade

Sabato 26 Dicembre 2009

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La scusa dell’estetica

Mercoledì 7 Ottobre 2009

Gli italiani sono ossessionati dall’apparenza. Ogni anno vengono spesi milioni di euro per interventi plastici, cosmetici e beveroni proteici. Siamo vittima di un’ossessione collettiva alla ricerca della perfezione, che genera ogni giorno veline, riviste, creme miracolose e senza dubbio fa arricchire gli analisti.

Perchè mai dovrei discutere di estetica su un blog che parla di eolico?

Ad essere sincero lo faccio perchè sempre più spesso leggo di comitati che parlano di “tragedia che si sta abbattendo sulle bellezze naturali italiane”, preoccupati per “gli effetti devastanti causati in Italia al paesaggio naturale e storico, all’ambiente naturale e alla fauna dall’attuale pro­liferazione degli impianti industriali per la produzione di energia dal vento.”

Bah.

Apparentemente le pale eoliche sono brutte. Forse però sono l’unico a non trovare una sola cosa esteticamente piacevole in un impianto di produzione d’energia convenzionale. Lo ammetto potrei essere influenzato dall’onnipresente aroma degli inquinanti, o dal pulviscolo che punge agli occhi, ma davvero non ci riesco. Io non riesco a trovare alcuna logica all’argomentazione che finquando ad alcune persone nel nostro paese non piacerà la vista delle turbine eoliche, dovremmo continuare ad avvelenarci costruendo altri impianti convenzionali.

Ma dico io, facciamo un confronto:


Turbine eoliche

carbone brutto

Sentitevi liberi di chiamarmi pazzo nel preferire le pale eoliche.

Siamo così spaventati dal cambiamento? Siamo così ottusi e non riusciamo a guardare al di là del nostro naso? Veramente parliamo di effetti devastanti, scegliendo di preservare il panorama dalla nostra veranda più di assicurare ai nostri nipoti che quel panorama resti lì?

Sembra che voglia fare l’ambientalista estremo, ma è una banale realtà il fatto che l’inquinamento sia nocivo al pianeta ed al nostro paese. Tutti condividiamo il desiderio di proteggere ciò che ci è più caro. Le decisioni che incideranno dul futuro dei nostri campi, dei fiumi, delle montagne , della natura del nostro paese non possono essere basate sull’idea che qualcuno ha della bellezza.

A tutti gli oppositori del vento voglio dire: Non reputi ancora bella una turbina eolica… ma ti posso assicurare che quando starai seduto  nella tua veranda, fissando i tuoi nipotini che giocano in un prato, e sentirai le loro risate riecheggiare in un’aria pulita.. solo allora ti renderai conto della bellezza dell’energia eolica.

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Utilizzo alternativo del pitch control

Mercoledì 23 Settembre 2009

A quanto pare regolare l’angolo di attacco della pala è sempre utile!!

Dedicato a tutti quelli che fanno le guerre contro i mulini a vento.

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Le turbine eoliche sono rumorose

Giovedì 26 Giugno 2008

Turbina eolica nei pressi di un edificio

A quanto pare però le turbine eoliche moderne sono molto silenziose! Grazie agli sviluppi della tecnologia, parchi eolici ben progettati e ben posizionati possono essere infatti sufficientemente sileziosi da non disturbare le persone che vivono a poche centinaia di metri da essi.

A queste distanze il rumore è ben coperto da quello naturale del vento che attraversa gli alberi e la vegetazione. Per proteggere i residenti da ogni forma di disturbo eccessiva, l’installazione di turbine, così come quella di ogni altro complesso industriale, deve sottostare a dei ristrettivi standard di rumorosità ed ai piani di zonizzazione acustica comunale.

Dopo aver letto esagerate dichiarazioni sulla stampa, le persone che visitano parchi eolici sono però spesso sorprese da quanto le turbine siano silenziose.

Lo Scottish Executive public opinion survey è una delle tante dimostrazioni che le preoccupazioni circa il rumore delle turbine eoliche sono spesso prive di fondamento.

Prima della costruzione dei parchi eolici pianificati in Scozia fu effettuato uno studio; il 12% delle persone che vivevano nei pressi dei parchi eolici in progetto sono preoccupate del loro rumore, dopo la realizzazione del parco eolico, quando le persone hanno avuto l’esperienza del parco eolico in funzione, solo l’1% continua a pensare che queste siano rumorose.

traduzione di Francesco Paraggio tratto da Yes2Wind

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Eolico, fonte non affidabile

Lunedì 22 Ottobre 2007

Previsione di produzione energia eolica molto affidabileAttualmente c’è molta confusione sull’affidabilità delle diverse fonti di energia elettrica. E’ necessario evidenziare che c’è una differenza radicale tra il concetto di variabilità e quello di inaffidabilità.

Nessuna centrale è in grado di funzionare di continuo senza mai fermarsi. Molte fonti definite affidabili come ad esempio le centrali nucleari soffrono di interruzioni inaspettate quando ad esempio i reattori devono essere spenti, spesso e con poco preavviso, per manutenzione essenziale alla sicurezza.

Una inaffidabilità del genere è difficile da paragonare alla variabilità dell’energia eolica, così come le quantità di energia coinvolte sono generalmente maggiori. Per paragone, considerando la variazione totale di energia eolica distribuita su scala nazionale, questa risulta nettamente inferiore all’interruzione di una centrale nucleare. Il vento infatti non smette di soffiare mai contemporanemanete su tutta l’Italia! Ai livelli di penetrazione previsti per l’eolico nella prossima decade sul territorio nazionale, questa variabilità sarà ulteriormente ridotta sul sistema della rete elettrica.

Essendo poi le diverse reti nazionali interconnesse, il problema della variabilità sussiste ancora di meno. Visitando il sito della Energinet , si può seguire in tempo reale come l’energia si muove attraverso la rete Danese e potreste stabilire quanto vento c’è in questo momento in Danimarca in base a quanta energia questa vende ai suoi paesi confinanti.

Un grande vantaggio dell’energia eolica è poi che la risorsa vento è disponibile maggiormente nei mesi più freddi dell’anno, quando la domanda di energia è maggiore.

Bisogna dire poi che esistono sistemi di previsione molto avanzati che permettono a chi gestisce la rete elettrica di prevedere con anticipo di ore e giorni quale sarà l’andamento della produzione di enegia eolica su tutto il territorio nazionale, e di gestire così di conseguenza la variabilità intrinseca di questa fonte. Stabilire se produrre di più con altre fonti che permettono una facile gestione come ad esempio l’idroelettrico e le biomasse e pianificare gli import/export.

E’ vero che non potremo mai provvedere a tutti i nostri bisogni energetici con le turbine eoliche, ma usiamo tecnologie di accumulo, come ad esempio quello idrico per garantire la necessaria continuità. Come in grandi batterie, con i surplus di energia viene pompata acqua in bacini posti più in alto, quando necessaria poi, utilizzata per produrre energia facendola ricadere, come ad esempio l’Enel fa Presenzano in provincia di Caserta.

In futuro poi l’idrogeno potenzialmente offre un nuovo modo di accumulare l’energia. Gli eccessi di energia eolica potrebbero essere usati per produrre idrogento tramite elettrolisi, e quando necessario trasformarlo nuovamente in energia grazie alle celle a combustibile.

Il Sud Italia è una regione estremamente ventilata, abbiamo un grande potenziale che aspetta di essere utilizzato. In futuro tutti i nostri consumi elettrici potranno essere soddisfatti da un mix di fonti rinnovabili complementari, cercando un equilibrio tra l’eolico, il solare, le biomasse e le energie dal mare.

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Le turbine rovinano il paesaggio

Giovedì 18 Ottobre 2007

Pesaggio eolicoQuesto è un problema estremamente soggettivo. Essere visibile non necessariamente coincide con l’essere intrusivo. Mentre alcune persone esprimono preoccupazione circa gli effetti delle turbine eoliche sulla bellezza del paesaggio, altre le considerano eleganti , belle e simbolo di un futuro migliore e meno inquinato. Il paesaggio in cui viviamo è largamente antropizzato ed in continua evoluzione; in confronto ad altre forme di produzione di energia come il nucleare, il carbone, i rigassificatori e le centrali a turbogas, l’eolico ha un impatto minore su di esso.

Guarda che scempio!Un aumento nell’utilizzo di fonti rinnovabili ed un maggior uso di energia eolica significherà che avremo più strutture visibili nel paesaggio urbano e naturale, ma la maggior parte delle organizzazioni ambientaliste internazionali come ad esempio il WWF o GreenPeace credono che abbiamo bisogno di queste forme di produzione di energia per garantire il fabbisogno energetico delle nostre vite. Se non scegliamo fonti di energia rinnovabili, i cambiamenti climatici altereranno in maniera radicale ed irreversibile la maggior parte del nostro paesaggio così come le forme di vita animale e vegetale da esso ospitate.

Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha pubblicato delle linee guida la cui lettura può essere utile a capire quali sono le innumerevoli attenzioni che chi sviluppa parchi eolici segue per un corretto inserimento delle turbine nel paesaggio italiano.

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I turisti odiano le turbine

Mercoledì 17 Ottobre 2007

Eolico a CopenhagenNon c’è nessuna prova che i parchi eolici siano un deterrente per i turisti, infatti molte centrali eoliche sono di per sè delle attrazioni turistiche. Gli esempi sono innumerevoli e non necessariamente oltralpe.

In Italia ad Albanella, in provincia di Salerno, il parco eolico è utilizzato come scenario di concerti ed è stato creato un museo su questa tecnologia tanto discussa.

In Trentino Alto Adige poi è possibile partecipare a visite guidate su diversi impianti a fonti rinnovabili grazie all’ammirabile iniziativa enertour promossa da Tis Innovation Park, che inoltre ha pubblicato anche una guida turistica dedicata a tali impianti.

In Inghilterra invece, la prima centrale eolica commerciale a Cornwall ha ospitato 350000 visitatori nei suoi primi 8 anni di vita. E’ stato aperto un centro sull’energia nei suoi pressi nel 2001 che ha ospitato 50000 visitatori nel primo anno.

A Swaffham, Norfolk ancora in Inghilterra, i turisti fanno la fila per salire su di una turbina e godersi il panorama.

In Scozia, la Market Opinion Research Institute ha realizzato un sondaggio sul rapporto turismo e parchi eolici nell’area di Argyll. 80% dei turisti intervistati dicono che sarebbero stati interessati a visitare la centrale eolica se ci fosse stato un centro aperto al pubblico.

In Danimarca infine molte agenzie turistiche organizzano visite guidate in barca al parco eolico offshore Middlegrunden a Copenhagen di fronte alla sirenetta, maggiore meta turistica del paese.

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